mercoledì 5 settembre 2012

"TERRAZZA LETTERARIA" - Jesi 13-16 settembre 2012

E' con enorme piacere che condivido con i lettori di MONDO HR MARCHE il prossimo evento Culturale che si svolgerà a Jesi dal 13 al 16 settembre 2012.

Nella Balconata della Piazza Federico II, giovedì alle ore 18:00 si aprirà l'evento con la presentazione dei numerosi appuntamenti delle serate, l'apertura del Caffè Letterario e l'esposizione dei libri.
Si proseguirà con la "Cena dello Scrittore" alla Taverna La Rincrocca e la presentazione di "Mezzogiorno dell'animo" e "La ragione nell'amore" - Edizioni Cleup.

Si proseguirà poi sino a Domenica con letture, approfondimenti e tanti incontri con gli autori.

Di seguito il programma delle serate ...... buona lettura !

Silvia 


 

sabato 25 agosto 2012

"ACCADEMIA STRUMENTALE"

Teatro Moriconi, Jesi
Sabato 1° settembre 2012

Il Teatro Studio Valeria Moriconi – inaugurato nel maggio 2002 – è ricavato all'interno dell'ex-chiesa conventuale dedicata fin dal XII sec. a San Floriano, compatrono della comunità civica jesina, e già "teatro", il 4 maggio di ogni anno, della presentazione del Palio da parte dei Castelli di Jesi in segno di sottomissione alla città. Per questa chiesa Lorenzo Lotto realizzò le splendide opere ora nella Pinacoteca Civica. La nuova destinazione teatrale, su progetto dell'architetto milanese Italo Rota, coglie e valorizza la suggestione scenografica dell'impianto barocco della chiesa, attraverso una sorta di scenografia teatrale permanente, dal design contemporaneo, funzionale e giocosa insieme.

Il Centro Valeria Moriconi si offre ai visitatori come laboratorio permanente, dotato di un consistente fondo documentario sull'attrice jesina: non solo documenti di archivio, ma anche costumi e abiti di scena e una ricca raccolta libraria. Al tempo stesso è un suggestivo museo, dove l’allestimento – attraverso una selezione di foto, quadri, ritratti, bozzetti scenici, manifesti, costumi, documenti e video – invita ad entrare nella personalità dell’artista, accogliendo il visitatore negli spazi come un caro ospite in casa di Valeria.


Sabato 1° settembre alle ore 21:00 
si terrà il concentro 
"ACCADEMIA STRUMENTALE"

Musiche di H. Purcell, G.F. Haendel, W.A. Mozart
Violino: Anna Tifu

I Virtuosi Italiani: 
diretti da Corrado Rovaris ed una delle più promettenti giovani violiniste italiane, enfant prodige e grande virtuosa Anna Tifu in un programma che prevede brani di grande virtuosismo e la suite di danza Abdelazer di Purcell che rappresenta l'originale barocco, riutilizzato poi da Britten nel suo The Young Person's Guide to the Orchestra

Da non perdere !

MONDO HR MARCHE
di Silvia Cingolani

martedì 31 luglio 2012

LEADER E SPORT: Tutti per Uno, Uno per Tutti


Questa settimana ospite della rubrica "BlogInBlog", la Dott.ssa Eleonora Reverberi, laureata in scienze e tecniche psicologiche e Blogger di "Azzurroacqua" Psicologia e Sport, che ha dedicato a Mondo HR Marche una nuova recensione legata alla Psicologia, allo sport ed al mondo delle Risorse Umane, approfondendo la tematica sulla "leadership" in modo originale ed accattivante. 
Vi lascio il piacere di leggere il suo articolo.
Alla prossima, Silvia

LEADER E SPORT: TUTTI PER UNO, UNO PER TUTTI
di Eleonora Reverberi
http://azzurroacqua.wordpress.com/

In questi giorni olimpici sono soprattutto gli atleti ad essere al centro della scena, come è giusto che sia, dato che sono anni e anni che si allenano duramente ogni giorno per arrivare ai livelli massimi e competere in una Olimpiade. Ma è giusto ricordare che dietro a ogni grande atleta, e soprattutto una grande squadra, c’è sempre un buon allenatore, che solitamente riveste il ruolo del leader. Perché allora non scoprire qualcosa in più di queste figure di traino di cui gli atleti hanno tanto bisogno?
Julio Velasco, allenatore argentino che ha portato la Nazionale Italiana di Volley ai vertici della Pallavolo mondiale, disse: “La forza del lupo è il branco, e la forza del branco è il lupo”. Ciò significa che tra il leader e i suoi seguaci (che in linguaggio psicosportivo vengono chiamati  followers) è necessario un legame di dipendenza reciproca in cui gli atleti hanno bisogno di fidarsi ciecamente del loro leader, affidandosi a lui nel modo più totale e da parte sua il leader deve rispettare questa fiducia portando i suoi atleti a raggiungere le loro massime potenzialità. 

Leader è “colui che guida, dirige, conduce”. A lui i followers assegnano l’autorità necessaria per svolgere questa funzione di guida, poiché essi riconoscono le sue competenze e la sua esperienza. Il leader è quindi colui che deve saper coniugare le sue conoscenze tecniche, acquisite in anni di studio, senza dimenticare la dimensione più umana del suo ruolo, quello di creare la squadra e tenerla unita, aiutarla a superare i momenti di difficoltà, le sconfitte, i conflitti inevitabili e necessari per la crescita personale di ciascun atleta e della squadra intera. Egli deve saper stabilire gli obiettivi e stabilire i passi necessari a raggiungerli, calibrandoli sulle capacità della squadra intera, non sulle capacità del “più bravo”; deve saper riconoscere le potenzialità di ognuno e sfruttarle nel modo più funzionale per la riuscita del gioco della squadra, ricordandosi sempre di non sminuire ma di valorizzare ogni suo atleta. 

Sono state svolte molte ricerche per rispondere alla famosa domanda: “Come deve essere l’allenatore/leader migliore?”. Risposta (molto psicologica!): dipende. Spiego questa mia affermazione. L’allenatore migliore, soprattutto da un punto di vista psicologico, non esiste perché tutti gli atleti sono diversi tra loro e di conseguenza dalla loro unione hanno origine squadre ben diverse, che danno vita a dinamiche di gruppo differenti. Non bisogna dimenticare che il contesto entro cui si creano queste squadre (la Società sportiva) ha i suoi obiettivi (amatoriali o professionistici), le sue disponibilità economiche e fisiche ad investire sulla squadra, la sua visione dello sport (la vittoria o la partecipazione), per cui anch’essa ha una importante influenza sulla squadra. Infine importantissima è la variabile genere: femmine e maschi hanno bisogno di leadership diverse, le prime più focalizzate su una gestione “democratica” della leadership, mentre i maschi preferiscono un comportamento più “autocratico”. Di sicuro c’è che entrambi i generi, indipendentemente dall’età e del livello agonistico a cui si trovano, preferiscono leader/allenatori che sappiano correggere gli errori spiegando come migliorarli e contemporaneamente sottolineare i punti di forza e i gesti corretti.
Il buon allenatore deve saper tenere conto di tutte queste variabili e comportarsi di conseguenza, cercando di trarre il meglio dai suoi atleti e nello stesso momento creando in loro la motivazione a fare meglio, utilizzando leve tecniche quanto emotive.

Eleonora Reverberi


venerdì 27 luglio 2012

IL METODO DEL COACHING NELLO SPORT - di Riccardo Zuccaro

di Riccardo Zuccaro

Con l’approssimarsi delle ferie ed in piena stagione estiva, voglio dedicare uno degli ultimi post pre ferie (anche R.U. e dintorni andrà in vacanza per tre settimane ad Agosto) al metodo del coaching applicato allo sport. Amo lo sport e la mia militanza agonistica in squadre di basket, unitamente al karate e al pugilato stanno a testimoniare che conosco bene che tipo di sensazioni si innescano all’interno di un agonista, quando si prepara per raggiungere determinati risultati sportivi;l’essere un coach professionista mi permette di aiutare squadre ed atleti a far si che gli obiettivi prefissi vengano raggiunti.

Timothy Gallwey,  http://en.wikipedia.org/wiki/Timothy_Gallwey uno dei padri del coaching ed in particolare del metodo del coaching applicato allo sport, nel suo famosissimo testo “The inner game of tennis” dice: “L’avversario che si nasconde nella nostra mente è molto più forte di quello che troviamo dall’altra parte della rete“; la funzione e l’importanza del coach nello sport è tutta racchiusa in questa frase.
Il Coach è di supporto in questo allo staff tecnico; l’allenatore sportivo che, riprendendo un brano di Luca Stanchieri (coach professionista e Past President di AICP Associazione Italiana Coach Professionisti) in cui parla di Coaching sportivo, chiamerò trainer per distinguerlo dal coach, allena i muscoli, insegna la tecnica, pianifica, controlla e valuta l’allenamento, il coach invece segue la preparazione mentale dell’atleta (e/o della squadra) aiutandolo a gestire al meglio lo stress, la determinazione mentale, focalizzandosi sull’obiettivo; di conseguenza un allenamento per essere veramente completo al 100% deve essere composto da training più coaching.
Per far capire ancora meglio come il coach non sia un antagonista del trainer ma un suo supporto nella gestione dell’atleta, riporto integralmente la tabella di Stanchieri ispirato a sua volta da Weineck ed il suo “L’allenamento ottimale“, in cui evidenzia le differenze tra training e coaching:
Training (allenamento)
Coaching
L’allenamento si utilizza nella preparazione
Il Coaching si riferisce alla intensità mentale della preparazione e alla gara.
L’obiettivo dell’allenamento è lo sviluppo della prestazione fisica
L’obiettivo del Coaching è l’estrinseca della prestazione ottimale soprattutto in termini emotivo e mentali.
L’allenamento si orienta al compito e alla prestazione
Il Coaching per prima cosa ha al centro l’atleta
L’allenamento è l’aspetto centrale della preparazione ed include il Coaching
Il Coaching è un settore parziale dell’allenamento
L’allenatore è il leader dell’allenamento e si avvale del coach per ottimizzare il programma di allenamento e la sua estrinsecazione in gara
Il coach è un partner dell’allenatore e ne riconosce il ruolo di leader


Sono ancora pochi in Italia gli atleti che fanno uso di un coach professionista e sono ancora meno le squadre, di qualsiasi sport si parli cosa diversa dagli USA. Se prendiamo il basket, sport che conosco molto bene, in Italia solo l’Olimpia Milano si avvale di un coach inserito a tutti gli effetti nello staff che vede tra gli altri il mio amico Alberto “Lupo” Rossini in qualità di assistant coach di Sergio Scariolo.
Parlavo di squadre perchè il coaching, come dicevo, oltre ad essere utilizzato per il singolo atleta è particolarmente indicato anche per la gestione delle dinamiche di team. Rende forte, coesa e determinata la forza mentale del gruppo; una squadra è tanto più forte quando è composta da persone indipendenti che riescono ad interagire al meglio completandosi l’un l’altro (cosa applicabile anche ad un gruppo di lavoro in azienda); se tutti si trovano nella posizione giusta al momento giusto impegnandosi gli uni per gli altri il potenziale della squadra diventa di molto superiore alla somma del potenziale dei singoli giocatori. Può sembrare una banalità ma vi assicuro che così non è, troppo spesso ci si affida al/ai fenomeni singoli tralasciando gli altri componenti del team, anche se si hanno due o tre “stelle” in squadra non è detto che si ottengano i risultati volutiUn team composto da giocatori di valore medio che cooperano tra loro è in grado di superare di molto le prestazioni di uno o più giocatori di alto livello. Un esempio proprio nel basket USA: i Los Angeles Lakershanno al loro interno un giocatore che ad oggi è il più forte in assoluto nella lega Kobe Bryant ed un ottimo giocatore come lo spagnolo Pau Gasol eppure, sono stati eliminati al secondo turno dei playoff dai Thunder che a livello individuale sono più deboli ma hanno sempre giocato come una squadra e sono stati la rivelazione del torneo.
Questo può fare la forza del gruppo ed il coach è lo strumento migliore per formare una squadra dal punto di vista mentale per far si che si possa passare dall’IO al NOI. Prendendo sempre spunto dal testo di Stanchieri, il processo di formazione della squadra passa attraverso quattro fasi:
Fase della formazione: dove i membri della squadra si orientano e comprendono quale debba essere il comportamento nei riguardi dell’allenatore e degli altri membri del gruppo.
Fase del conflitto: si sviluppa un clima di ostilità verso altri membri del gruppo e/o verso il leader (quello che è accaduto proprio nei Lakers) per la mancanza di strutturazione e per la resistenza alla struttura stessa.
Fase della strutturazione: i membri del team si accettano vicendevolmente e sviluppano norme nei confronti dei quali tutti si sentono impegnati.
Fase di identificazione con la squadra: i membri del team accettano il loro ruolo e lavorano per raggiungere i fine preposti.
In conclusione il Coaching sportivo è un grande supporto per il raggiungimento degli obiettivi di ogni singolo atleta e squadra, consente di arrivare alla gara in pieno “stato di flow” che si caratterizza da una stretta combinazione fra obiettivi sfidanti e skills acquisiti che portano alla massima concentrazione e focalizzazione sulla performance, conduce inevitabilmente al raggiungimento del risultato prefissato.

Alla Prossima !
Riccardo Zuccaro

mercoledì 25 luglio 2012

"NIRS" al SALESI: consegna ufficiale grazie ai fondi raccolti

Dopo cinque mesi di spettacoli, ospitati in nove città di tutta la Regione, la nona edizione dei "Concerti Aperitivo del Carlino" ha vissuto il suo momento clou: nella sala del Rettorato dell'Università Politecnica delle Marche, è stata consegnata ai rappresentanti dell'Ospedale pediatrico Salesi l'attrezzatura acquistata grazie alle offerte che migliaia di Marchigiani hanno fatto in occasione dei quattordici eventi in cartellone.

La maratona della solidarietà è ormai arrivata al nono anno: quella dei "Concerti Aperitivo" è ormai da anni una storia di successo (Marco Pacetti - Rettore).

MONDO HR MARCHE
di Silvia Cingolani


sabato 21 luglio 2012

Ospite del Blog "RU e Dintorni" di Riccardo Zuccaro per affrontare il tema della Valorizzazione delle Risorse Umane

Questa settimana, ospite di "RU e Dintorni" il Blog di Riccardo Zuccaro, Business e Sport Coach oltre che Consulente di Outplacement, nel quale si affronta il fondamentale tema della "Valorizzazione delle Risorse Umane", grazie allo specifico invito nell'approfondire tematiche, spunti e metodi.

RU E DINTORNI :

"Con grandissimo piacere ospito, ricambiando la cortesia, all’interno di RU e dintorni un post scritto dalla carissima amica e collega Silvia Cingolani HR Manager GDO Canale Ipermercati ed autrice del blog Mondo HR Marche che molto gentilmente ha ospitato quanche mese fa anche un mio pezzo. Le ho chiesto se aveva piacere di scrivere qualcosa sulla Valorizzazione delle Risorse Umane, un tema che ritengo debba essere sempre più centrale in azienda, ma che invece spesso, troppo spesso, è lasciato ai margini o sventolato più come una bandiera per attirare talenti ma poi lasciato a margine rispetto ad altro; ecco il pezzo di Silvia":


C’è solo una cosa chiara e semplice da dire: la vera differenza in una azienda indipendentemente dalla sua natura commerciale o produttiva che sia è la risorsa umana, soprattutto poi se siamo nel campo dei servizi.
E’ vero che per rispondere alle esigenze di mercato organizzative e strategiche, le Aziende sono oggi costrette a reinventarsi ogni giorno, a mettere in campo tutte le forze possibili ed a tentare pianificazioni che prevedano nel minimo dettaglio ogni possibilità di contenimento costi e massimizzazione dei profitti, ma tutto ciò che rende possibile questo è essere certi che le persone che operano quotidianamente per noi siano interpreti ed attori principali del processo di cambiamento.
Come ?
Valorizzare le competenze e le esperienze ovunque esse siano
Dare sfogo alla creatività dei singoli, mantenendo chiari obiettivi e perimetri
Creare gruppi di lavoro e spirito di squadra
I ruoli nel dettaglio ?
Creare senso di appartenenza (questo spetta all’imprenditore, non si discute !)
Far emergere un forte spirito imprenditoriale (questo spetta a voi, non si discute !)
Motivare (per quanto meravigliosa sia l’auto motivazione, per me un  bel 50 / 50 ci stà)
Gli attori principali : “Il Clima
Quello che lega complessivamente gli elementi di cui sopra è il clima, ovvero il saper lavorare insieme, discutere propositivamente, supportarsi vicendevolmente ed essere fonte di stimolo innovativo, in un percorso complessivamente volto al bene individuale e nel contempo comune.
Gli attori principali : “L’Ascolto
Non significa solo accogliere le informazioni ma essere talmente elastici da accogliere richieste ed idee anche da parte di chi ci sembra così lontano dai nostri standard (ed è proprio questo il bello). Sapere ascoltare significa sapere “percepire” ogni minimo segnale: se non siamo così sensibili da percepire i sussurri, saremo poi costretti ad udire le grida, e vi assicuro che in quel momento sarà sempre troppo tardi.
Gli attori principali : “Le Competenze Distintive
Tutte le aziende devono costantemente monitorare le competenze delle persone, il loro sviluppo ed accrescimento, la loro posizione all’interno dell’azienda. Le imprese cambiano nel tempo le loro strategie e gli uomini cambiano ancor più velocemente, spinti da elementi interni ed esterni l’Azienda.
Gli attori principali : “L’Azione
Reagire il più velocemente possibile, armonizzare tutti gli elementi di cui siamo a conoscenza e dare un segnale forte di cambiamento.
Le risposte organizzative ai bisogni delle persone nelle organizzazioni possono essere di varia natura, diciamo che dando per scontate le risposte primarie a sussistenza e sicurezza (vero è che di questi tempi scarseggiano anche queste, ma si tratterebbe di affrontare un argomento totalmente differente) le aziende dovrebbero quotidianamente tentare di raggiungere uno stile direzionale partecipativo, condividere i principali valori aziendali, costruire gruppi di lavoro e progetti che rendano l’individuo parte ad una squadra.
Ancora un passo avanti: costruire sistemi e metodi di valutazione delle performance, assegnare obiettivi, sostenere attivamente percorsi di crescita interna piuttosto che il ricorso a nuove risorse esterne, per arrivare poi ad una totale partecipazione attiva ai risultati aziendali ed al mantenimento di un clima coinvolgente e stimolante.
Per fare tutto ciò occorre però immancabilmente un sostegno, ovvero un vero e proprio imprenditore illuminato capace di innovare ed al contempo delegare e nelle aziende di media grande dimensione una linea di Management compatta e ben allineata verso gli obiettivi aziendali.
Silvia Cingolani

HR Manager”

Non posso che accodarmi e sostenere in toto quanto affermato da Silvia, di cui ho apprezzato molto il mettere in gioco non solo la persona ma anche la proprietà/management dell’azienda, attivare un processo di valorizzazione che metta il focus solo sul lavoratore tralasciando compiti anche da parte dell’imprenditore significa creare un sistema zoppo in partenza che non porterà a nulla. Trovo particolarmente stimolante il concetto espresso da Silvia dell’Ascolto e la metafora che ne ha tratto tra sussurro e grida, bene anche qui lasciatemi dire che troppo spesso si arriva alle grida pur avendo già individuato i sussurri ai quali, però, non viene dato il giusto peso.
Alla prossima e grazie ancora Silvia!!


venerdì 20 luglio 2012

"SPEZIE - Dove la vita batte a colori" : serata con l'autore Marco Pozzi

MONDO HR MARCHE è lieto di estendere a tutti i lettori, l'invito per il 24 luglio p.v. a Jesi, dalle ore 21:30 per una serata speciale.

Una serata veramente molto speciale: il Dott. Marco Pozzi, cardiochirurgo pediatrico ed in questa speciale veste anche fotografo, incontrerà tutti gli appassionati di fotografia e tutti i visitatori che in questi giorni hanno avuto il piacere di visitare la mostra "Spezie - Dove la vita batte a colori", per approfondire il racconto delle meravigliose immagini scattate, e delle lontane terre visitate.

L'idea della mostra e del libro è stata sostenuta da molte aziende, professionisti, istituti bancari ed anche dai Rotary Club del Distratto 2090: raccoglieranno - grazie alla pubblicazione del libro della mostra- aiuti per il progetto "VITA NOVA", per la realizzazione di un reparto di cardiochirurgia infantile nello Zambia.

Immagini uniche, emozionanti piene di colori e di vita di terre lontane. 
CHIESA DI SAN NICOLO'
Corso Matteotti JESI
Martedì 24 luglio dalle ore 21:30


MONDO HR MARCHE
di Silvia Cingolani

mercoledì 18 luglio 2012

LA PROCEDURA DI CONVALIDA DELLE DIMISSIONI: Dal Blog "Diritto e Legislazione Sociale"

Entra in vigore in data odierna - 18 luglio 2012 - la nuova Riforma sul Lavoro 2012. Molteplici gli articoli in vigore da oggi, di altri l'entrata in vigore viene posticipata al 1° gennaio 2013.

Mondo HR Marche in collaborazione con "Diritto e Legislazione Sociale" condivide un approfondimento su di una delle tematiche più discusse e problematiche proceduralmente parlando: la convalida delle dimissioni da parte di un lavoratore dipendente.

Alleghiamo qui di seguito il link all'approfondimento completo:







mercoledì 4 luglio 2012

RIFORMA DEL LAVORO: Approvato definitivamente il DDL



E' stata votata mercoledì 27 giugno 2012 in via definitiva, la fiducia ai 4 articoli della riforma del lavoro 2012, DDL predisposto dal Governo Monti, che giunge al capolinea alla Camera dei Deputati, senza nessuna ulteriore modifica, rispetto al testo approvato dal Senato della Repubblica (sempre con voto di fiducia), lo scorso 31 maggio. Vediamone qui di seguito un breve ed esaustivo estratto dei punti principali:



A - APPRENDISTATO
Diventa la via ordinaria per l'ingresso nel mondo del lavoro con una durata minima di 6 mesi. Il numero degli apprendisti da assumere non può superare il rapporto di 3 a 2 rispetto all’attuale 1 a 1, nelle aziende sopra ai 10 dipendenti. La registrazione della formazione è sostituita da apposita dichiarazione del datore di lavoro sino a quando non sarà operativo il libretto formativo.

B - CO. CO. PRO.
Il progetto deve essere funzionalmente collegato ad un determinato risultato finale e non può consistere in una mera riproposizione dell’oggetto sociale del committente. Il medesimo progetto non può comportare lo svolgimento di compiti meramente esecutivi e ripetitivi, che possono essere individuati dai contratti collettivi. Salario base non inferiore ai minimi stabiliti in modo specifico per ciascun settore di attività, ed in ogni caso sulla base dei minimi salariali applicati nel settore medesimo alle mansioni equiparabili svolte dai lavoratori subordinati. Le parti possono recedere dal contratto prima della scadenza del termine. Aggiornamento delle aliquote contributive IVS per gli iscritti alla gestione separata.

C - TEMPO DETERMINATO
Primo rapporto di 12 mesi (al massimo), senza necessità di una causale di assunzione, contratto però che non potrà essere prorogato. Costo aggiuntivo per l’azienda, con aliquota aggiuntiva pari all'1,4%.
Durata massima di 36 mesi, comprendendo anche gli eventuali rapporti di somministrazione con la stessa azienda.

In caso di riproposizione al lavoratore:
- devono passare almeno 60 giorni (prima erano 10) per i contratti di durata inferiore ai 6 mesi
- devono passare almeno 90 giorni (prima erano 20) per i contratti di durata superiore ai 6 mesi

I Contratti Collettivi possono prevedere anche la riduzione degli intervalli (fino a 20 gg per contratti fino a sei mesi, 30 gg per contratti superiori ai 6 mesi), ma solo in presenza di :
- avvio di nuove attività
- lancio di un prodotto o di un servizio innovativo
- implementazione di un rilevante cambiamento tecnologico
- fase supplementare di un significativo progetto di ricerca e sviluppo
- rinnovo o proroga di una commessa consistente

Prosecuzione di Fatto:
- 30 giorni per i contratti di durata superiore ai 6 mesi
- 50 giorni per tutti gli altri contratti

Nel caso di CONTRATTO A TERMINE dichiarato ILLEGITTIMO da un giudice, continuerà ad essere rispettato il doppio binario di “conversione” e “risarcimento” compreso tra le 2,5 e le 12 mensilità. Diventeranno 120 i giorni utili per effettuare l’impugnazione rispetto agli attuali 60 e 180 i giorni per l’impugnazione giudiziale (dagli attuali 270 giorni)

D- CONTRATTO DI LAVORO INTERMITTENTE
Potrà esser concluso con soggetti con più di cinquantacinque anni e meno di 24 anni di età. Prima dell’inizio della prestazione lavorativa, il datore di lavoro è tenuto ad effettuare una comunicazione amministrativa preventiva (mediante sms, fax o posta elettronica) alla Direzione territoriale del Lavoro competente per territorio.
Abrogato il Job on Call per periodi predeterminati (week end e feste).

E- PARTITE IVA
Per evitare che una Partita IVA nasconda in realtà un rapporto di lavoro subordinato, vengono stabiliti nuovi vincoli: considerate quindi “vere” quelle partite IVA che hanno un reddito annuo lordo di almeno 18Mila euro.
Presunzione del rapporto di collaborazione coordinato continuativo nei casi in cui si verifichino almeno 2 delle seguenti condizioni:
- Durata superiore ad 8 msi nell'anno solare
- Corrispettivo che costituisce più dell’80% dei corrispettivi complessivamente percepiti dal collaboratore, nell’arco dello stesso anno solare
- Presenza di una postazione di lavoro fissa, presso una delle sedi del committente

Le presunzioni di cui sopra non intervengono qualora:
- La prestazione lavorativa sia connotata da competenze tecniche di grado elevato acquisite attraverso significativi percorsi formativi, ovvero da capacità tecnico – pratiche acquisite attraverso rilevanti esperienze maturate nell’esercizio concreto di attività
- La prestazione lavorativa sia svolta da soggetto titolare di un redito annuo da lavoro autonomi non inferiore a 1,25 volte il livello minimo imponibile ai fini del versamento dei contributi previdenziali
- La prestazione lavorativa viene svolta nell’esercizio delle attività professionali per i quali l’ordinamento richiede l’iscrizione ad ordini professionali, albi, ruoli o elenchi professionali qualificati


Quanto sopra si applicherà ai rapporti instaurati successivamente alla data di entrata in vigore della presente disposizione. Per consentire gli opportuni adeguamenti ai rapporti in corso, le predette disposizioni si applicheranno decorsi dedici mesi dalla data di entrata in vigore della disposizione.

F- TIROCINI FORMATIVI
Entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Governo e le Regioni concluderanno un accordo per la definizione di linee guida condivise in materia di tirocini formativi e di orientamento, ai fini di:
- Valorizzare altre forme contrattuali a contenuto formativo
-  Prevenire e contrastare un uso distorto dell’Istituto
- Identificare elementi qualificanti del tirocinio e gli effetti conseguenti la loro assenza
Riconoscere una congrua indennità, anche in forma forfetaria, in relazione alla prestazione svolta

G- NORME SUI LICENZIAMENTI INDIVIDUALI
Quale aggiornamento della Legge 604 del 15 luglio 1966 “Norme sui licenziamenti individuali per giusta causa o giustificato motivo”, le comunicazioni del licenziamento dovranno contenere specificazione dei motivi che lo hanno determinato. L’impugnazione del licenziamento effettuata entro i 60 giorni dalla ricezione della sua comunicazione in forma scritta, dovrà essere seguita – entro 180 giorni – dal deposito del ricorso nella cancelleria del tribunale in funzione di giudice del lavoro o dalla comunicazione alla controparte della richiesta di tentativo di conciliazione o arbitrato.
Ferma l’applicabilità per il licenziamento per giusta causa e per giustificato motivo soggettivo, il licenziamento per giustificato motivo oggettivo, dovrà essere preceduta da una comunicazione effettuata alla Direzione Territoriale del Lavoro e per conoscenza al lavoratore, dichiarando l’intento di procedere al licenziamento ed indicandone i motivi del licenziamento medesimo. La procedura di conciliazione dovrà essere eseguita entro 7 giorni quale termine di convocazione delle parti ed entro 20 giorni quale definizione del tentativo ultimo di conciliazione, successivamente il quale potrà seguire la comunicazione di licenziamento al lavoratore.

H- ARTICOLO 18
Licenziamento Discriminatorio
In caso di dichiarata nullità del licenziamento in quanto discriminatorio, ovvero intimato in concomitanza con il matrimonio o in violazione dei divieti di licenziamento nei casi previsti in materia di tutela e sostegno della maternità e paternità e/o in altri casi di nullità previsti dalla legge o determinati da un motivo illecito, o qualora venga comunicato in forma orale, il giudice ordinerà al datore di lavoro il reintegro indipendentemente dal numero dei dipendenti occupati dal datore di lavoro (disposizione valida anche per i Dirigenti), condannando altresì il datore di lavoro al risarcimento del danno subìto. Sarà eventuale facoltà del lavoratore richiedere in sostituzione del reintegro un’indennità pari a quindici mensilità, non assoggettata poi a contribuzione previdenziale.

Licenziamento Disciplinare
In caso di dichiarata nullità del licenziamento nelle ipotesi in cui si accerta che non ricorrono gli estremi del giustificato motivo soggettivo o della giusta causa, addotti dal datore di lavoro per insussistenza del fatto contestato o perché il fatto poteva essere punibile con una sanzione conservativa, sulla base delle previsioni dei contratti collettivi e codici disciplinari, il giudice annulla il licenziamento, ordina il reintegro del lavoratore ed il pagamento di un’indennità risarcitoria non superiore a 12 mensilità. Nelle altre ipotesi in cui non ricorrono gli estremi del giustificato motivo soggettivo o della giusta causa addotti dal datore di lavoro, dichiara risolto il rapporto di lavoro con effetto dalla data del licenziamento e condanna il datore di lavoro al pagamento di un’indennità risarcitoria onnicomprensiva determinata tra un minimo di 12 ed un massimo di 24 mensilità, tenuto conto delle dimensioni dell’impresa, del numero dei dipendenti occupati, del comportamento e delle condizioni delle parti.

Licenziamento inefficace per violazione del requisito di motivazione
Nel caso in cui il licenziamento sia dichiarato inefficace per VIOLAZIONE DEL REQUISITO DI MOTIVAZIONE di cui all’art. 2 c.2 della L. 604 del 15 luglio 1966, si applicherà il regime del quinto comma, con attribuzione al lavoratore di una indennità risarcitoria onnicomprensiva tra le 6 e le 12 mensilità.

Licenziamento per Giustificato Motivo Oggettivo
Nel caso di difetto di giustificazione del licenziamento intimato per motivo oggettivo consistente nell’inidoneità psico-fisica del lavoratore, nella disabilità o nel superamento del periodo di comporto, verrà applicata la tutela reale ovvero il reintegro del lavoratore con risarcimento non superiore alle 12 mensilità. Medesimo trattamento con opzione di tutela obbligatoria tra le 12 e le 24 mensilità per manifesta insussistenza del fatto.

I- PROCESSO DEL LAVORO
Abbreviati i tempi del rito: 
- udienza entro 40 gironi
- ordinanza immediatamente esecutiva
- giudice unico in caso di opposizione e deposito entro i 30 giorni
- deposito della sentenza entro 10 giorni
- reclamo in Corte d’Appello entro 30 giorni
- ricorso in Cassazione entro 60 giorni

L- ASpI
A decorrere dal 1° gennaio 2013 ed in relazione a nuovi eventi di disoccupazione verificatisi a decorrere dalla predetta data, verrà istituita l’ASpI (Assicurazione Sociale per l’Impiego). Saranno compresi nell’ambito di applicazione dell’Assicurazione, tutti i dipendenti compresi gli apprendisti ed i soci lavoratori di cooperativa, esclusi gli operai agricoli e coloro che siano cessati dal rapporto di lavoro per dimissioni o per risoluzione consensuale del rapporto.
Qualora vi sia la conferma a tempo indeterminato del dipendente a tempo determinato, ci sarà da parte del datore di lavoro il recupero dell’aliquota aggiuntiva già versata per un massimo di 6 mensilità.
In via sperimentale il lavoratore potrà chiedere la liquidazione degli importi del relativo trattamento pari al numero di mensilità non ancora percepite, al fine di intraprendere un’attività di lavoro autonomo o di auto impresa o micro impresa.

M- CONTRIBUTO ADDIZIONALE ALL’ASpI
Ai lavoratori subordinati non a tempo indeterminato, si applicherà un contributo addizionale, a carico del datore di lavoro, pari all’1,4% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali. Contributo non applicato su lavoratori su lavoratori assunti in sostituzione di altri, ai lavoratori a termine per attività stagionali, agli apprendisti, ai lavoratori dipendenti delle pubbliche amministrazioni.
Ulteriore contribuzione interverrà in caso di interruzione di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato per causa diversa dalle dimissioni, per una somma pari al 50% del trattamento mensile iniziale di ASpI per ogni 12 mesi di anzianità aziendale negli ultimi tre anni. Medesima situazione per le interruzioni dei rapporti di apprendistato con motivazioni diverse dalle dimissioni o dal recesso del lavoratore.

N- DIMISSIONI
Inserite nuove norme e procedure per contrastare il fenomeno. Contestualmente inserite ulteriori procedure di convalida delle dimissioni, ovvero:
- obbligo di convalida dell’atto di dimissioni di fronte a servizio ispettivo del ministero del Lavoro per le lavoratrici in gravidanza o nei primi 3 anni di vita del bambino o per il padre lavoratore che abbia fruito del congedo di paternità
- in tutti gli altri lavoratori l’efficacia delle dimissioni (o la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro) è condizionata dalla convalida effettuata presso la Direzione territoriale del lavoro, centro per l’impiego competente o altre sedi individuate dalla contrattazione collettiva.


In alternativa, l’efficacia delle dimissioni è condizionata alla sottoscrizione di apposita dichiarazione in calce alla ricevuta di trasmissione della comunicazione di cessazione. Se non si procede alla convalida o alla sottoscrizione, il rapporto è risolto se entro sette giorni il lavoratore: non si presenta presso le direzioni territoriali o i centri competenti, non risponde all’invito a sottoscrivere la comunicazione scritta, non revoca le dimissioni offrendo le sue prestazioni al datore di lavoro.
Le dimissioni sono inoltre inefficaci se in mancanza di convalida o sottoscrizione il datore non trasmette al lavoratore la documentazione con l’invito.

O- ESODATI
Con appositi accordi tra datori di lavoro che impiegano mediamente più di 15 dipendenti e le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative e livello aziendale, può essere agevolata l’uscita di lavoratori in possesso di maggiore anzianità e che nei 4 anni successivi alla cessazione del rapporto raggiungono i requisiti minimi per il pensionamento.

P- CONGEDI PARENTALI
Il padre lavoratore dipendente, entro 5 mesi dalla nascita del figlio, ha l’obbligo di astenersi dal lavoro per un periodo di 1 giorno. Entro il medesimo periodo il padre lavoratore dipendente può astenersi per un ulteriore periodo di due giorni, anche continuativi, previo accordo con la madre ed in sostituzione in relazione al periodo di astensione obbligatoria spettante a quest’ultima, fatta salva comunicazione preventiva di 15 giorni al datore di lavoro.
Sarà inoltre concessa in via sperimentale alla madre lavoratrice, al termine del periodo di maternità obbligatoria la possibilità di tramutare il congedo parentale facoltativo in corresponsione di voucher per l’acquisto di servizi di baby-sitting, da richiedere al datore di lavoro.

Q- RIDUZIONE CONTRIBUTIVA OVER50
Dal 1° gennaio 2013, per tutte le assunzioni con contratto di lavoro dipendente determinato o in somministrazione effettuato a lavoratori di età non inferiore ai 50 anni, ai datori di lavoro potranno spetterà la riduzione del 50% dei contributi a carico del datore di lavoro.
Proroga della riduzione contributiva in caso di proroga del contratto a temo determinato o riconoscimento dello sgravio per 18 mesi se contratto effettuato direttamente a tempo indeterminato.

R- RIDUZIONE CONTRIBUTIVA DONNE
Pari riduzione contributiva di cui al punto “Q” sarà riconosciuta alle donne prive di impiego regolarmente retribuito da 24 mesi e residenti ovunque oppure donne prive di impiego regolarmente retribuito da 6 mesi se residenti in regioni ammissibili ai finanziamenti nell’ambito dei fondi strutturali dell’Union Europea.

S- LEGGE 68 del 12 marzo 1999 – ASSUNZIONE DI DISABILI
Si modifica la base di computo al fine di determinare il numero dei soggetti disabili da assumere in azienda: saranno quindi parte della base di calcolo tutti i lavoratori assunti con contratto di lavoro subordinato.
Si confermano anche i soggetti NON computabili:
- disabili
- i Soci di cooperative di produzione di produzione e lavoro
- i Dirigenti
- i Lavoratori assunti con contratto di inserimento
- i Lavoratori occupati in somministrazione
- i Lavoratori assunti per svolgere attività all’estero
- i lavoratori a domicilio
- i lavoratori che aderiscono al programma di emersione

./. 


MONDO HR MARCHE
di Silvia Cingolani 

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martedì 3 luglio 2012

DIRITTO E LEGISLAZIONE: "Iter di Approvazione di una Legge"


La Costituzione Italiana stabilisce che la funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere (art. 70). Ciò significa che per divenire legge un progetto deve essere approvato nell'identico testo da Camera e Senato

Il procedimento di formazione della legge (il così detto “ITER”) si articola perciò in fasi successive:

- la presentazione del progetto di legge (iniziativa legislativa)

- l'approvazione della Camera a cui è stato presentato per prima

- la trasmissione del testo all'altra Camera e la sua approvazione nella medesima formulazione o con modifiche: se viene modificato, il progetto passa da una Camera all'altra, finchè non venga approvato da entrambe nell'identica formulazione (è la così detta navette)

- la promulgazione da parte del Presidente della Repubblica (che può rinviare la legge alle Camere per un riesame), la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale e la sua entrata in vigore.

Alla Camera i principali passaggi, nella procedura ordinaria, sono i seguenti:

Un progetto di legge, composto da uno o più articoli e preceduto da una relazione illustrativa, può essere presentato dal Governo, da ciascun deputato, da almeno 50.000 elettori (si tratta delle leggi d’iniziativa popolare), dal Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro o dai Consigli regionali. Alla Camera, i testi presentati dal Governo vengono definiti disegni di legge, mentre tutti gli altri vengono denominati proposte di legge.

Il progetto di legge viene dapprima assegnato alla Commissione parlamentare competente per materia, che svolge un'istruttoria, prepara un testo da sottoporre all’Assemblea e presenta una relazione (per questo si dice che la Commissione opera in sede referente). Nella sua attività istruttoria, la Commissione può stabilire di trattare insieme due o più progetti (che sono detti abbinati) per presentare un'unica relazione e un solo testo l'Assemblea. A tal fine può scegliere uno dei progetti come testo base della discussione o può procedere - eventualmente incaricando un Comitato ristretto - alla stesura di un testo unificato dei diversi progetti. Durante l'esame, la Commissione acquisisce i pareri di altre Commissioni, che si riuniscono in sede consultiva per formulare osservazioni e avanzare suggerimenti sulle parti del progetto di loro competenza. Nella Commissione competente in sede referente possono essere presentate proposte di modifica (gli emendamenti) su cui la Commissione delibera. Sono acquisiti, anche attraverso audizioni di non parlamentari, le opinioni e i dati ritenuti necessari e il Governo partecipa all'istruttoria e alla elaborazione del testo. Al termine del proprio lavoro, la Commissione incarica un relatore di preparare la relazione per l'Assemblea, che riporta il testo predisposto dalla Commissione; possono essere presentate relazioni di minoranza da parte di deputati che non condividono il risultato del lavoro della Commissione. In vista della discussione in Aula viene nominato un Comitato dei nove che comprende i relatori e i rappresentanti dei gruppi della Commissione che ha svolto l'esame in sede referente.

La discussione in Assemblea inizia con la illustrazione del testo da parte del relatore e con l'intervento del rappresentante del Governo; seguono quelli dei deputati che intervengono sulle linee generali del provvedimento, esprimendo la posizione dei gruppi. Vengono poi esaminati i singoli articoli del progetto, votando gli emendamenti presentati al testo predisposto dalla Commissione. Nella fase finale, dopo l'esame di eventuali ordini del giorno (che sono documenti di indirizzo al Governo sul modo in cui dovrà essere applicata la futura legge) e, dopo le dichiarazioni di voto finale, si procede alla votazione del progetto nel suo complesso.

Oltre al procedimento ordinario (che per alcune tipologie di iniziative legislative, indicate dalla Costituzione e dal Regolamento della Camera, va necessariamente seguito) sono previsti due procedimenti abbreviati:
1-   l’esame e l’approvazione del progetto di legge in Commissione in sede legislativa. Con tale procedura viene attribuito a una Commissione l’esame e l’approvazione definitiva di un progetto di legge (il progetto è però rimesso all’Assemblea se il Governo o un decimo dei deputati o un quinto della Commissione lo richiedono);
2-   l’esame da parte della Commissione in sede redigente. In tal caso la Commissione, a ciò appositamente incaricata dall'Assemblea, prepara un testo del progetto di legge per l'Assemblea, la quale però si riserva solo il voto degli articoli e il voto finale, senza poterlo modificare.

Una volta approvata da entrambi i rami del Parlamento nello stesso identico testo, la legge dev’essere promulgata dal Presidente della Repubblica (che può però rinviarla, con messaggio motivato, alle Camere per una nuova deliberazione). Il rinvio presidenziale riapre il procedimento legislativo e, se la legge viene nuovamente approvata, essa deve essere promulgata.
Dopo la promulgazione, la legge viene pubblicata.

La pubblicazione avviene ad opera del Ministro della giustizia e consiste tecnicamente nell'inserzione del testo nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana e nella pubblicazione dello stesso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

La legge entra in vigore - e diviene quindi obbligatoria per tutti - il quindicesimo giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, a meno che la legge stessa non prescriva un termine minore o maggiore. La data della legge è quella del decreto di promulgazione, il numero quello della sua inserzione nella Raccolta ufficiale.

MONDO HR MARCHE
di Silvia Cingolani