giovedì 10 novembre 2011

"EVA CHIAMA EVA - Leadership al Femminile": Giustiniano la Vecchia

Giustiniano La Vecchia:

"Eva chiama Eva "leadership al Femminile" Finalmente il libro!!!

È con grande piacere che vi comunico che è oggi è uscito il mio libro dal titolo “Eva chiama Eva - Leadership al Femminile”, edito da Bonanno Editore.

Ringrazio tutte coloro che, partecipando ai miei corsi di leadership, hanno contribuito alla realizzazione del testo.

Come fate a conciliare professione, famiglia e rapporto di coppia? Come riuscite a gestire una carriera lavorativa appagante e, allo stesso tempo, essere delle buone madri e delle ottime partner? A discapito degli stereotipi che vi descrivono come sesso debole, il vero sesso forte siete voi. Ma essere wonder woman non è facile e spesso nascono sensi di colpa e tensioni interiori che nel tempo portano al collasso.

A complicare la situazione, in molte aziende per ricoprire posizioni di vertice l’universo femminile ha due possibilità: o avere atteggiamenti maschili o essere super sexy. Cliché vecchi e stantii, ma che purtroppo sono difficili da scardinare. Scopo del libro è aiutare voi donne a ritrovare, attraverso un percorso intimo e personale, la vera io che spesso viene soffocata dalla gestione “isterica” del quotidiano. Solo capendo che, fatto 100, bisogna dedicare 33 al lavoro, 33 alla famiglia e 33 alla coppia, potete godere di quel famoso 1 che fa la differenza e che porta alla felicità. Perché un uomo parla al Femminile? Per creare il contradditorio e superare certi schemi precostituiti, per dare valore al dibattito e far emergere i due opposti che vivono in ognuno di noi e per un senso di responsabilità verso voi donne.

Segnalo la scheda del libro sul sito dell’Editore:


Mi farebbe davvero piacere conoscere il vostro parere in merito e vi invito a scrivere le vostre recensioni, critiche e suggerimenti.

Con affetto,
Giustiniano

venerdì 21 ottobre 2011

JOB di Mondo HR Marche: il "Travel Manager"

Una figura professionale nata negli Stati Uniti e molto diffusa nelle medio grandi aziende (circa il 27% delle aziende americane utilizza il travel manager) ora in crescita anche in Europa: non sempre e non tutti si possono permettere un ufficio a se stante (solo il 14% circa) ma l'obiettivo che ne giustifica la presenza è principalmente uno, ovvero il contenimento dei costi.

Nelle PMI vediamo spesso incorporata la funzione dell'organizzazione dei viaggi nelle Segreterie di Direzione, negli Uffici Acquisti, nell'Amministrazione o Gestione del Personale ma il Travel Manager è una figura professionale complessa e completa, le cui principali funzioni sono rappresentate schematicamente da quanto segue:

In fase di organizzazione:
- Predisposizione della modulistica che faciliti la richiesta di viaggio interna,
  ovvero completamento dei sistemi di Travel Management per ottimizzare le
  procedure di viaggio
- Convenzioni con Hotel e catene internazionali
- Convenzioni con aziende di Autonoleggio
- Creazione e controllo delle direttive di viaggio interne dell'azienda, le così dette
  "Travel Policy" 

In fase di prenotazione:
- Acquisto strategico di servizi di viaggio e la scelta tra i migliori mezzi di
  trasporto (aereo, ferrovia, vetture a noleggio)
- Gestone del parco veicoli qualora presente in azienda
- Organizzazione dell'accoglienza in loco e dei brevi trasporti da e per
- Assistenza durante il viaggio qualora si presentassero casi di emergenza,
  problematiche di salute o difficoltà al rientro a causa di ritardi o cancellazione
  voli

In fase di rendicontazione:
- Predisposizione della Reportistica da utilizzare in fase di consuntivazione del
  viaggio
- Contatto con gli interessati per recepire il livello di soddisfazione e gradimento
  dei servizi utilizzati durante il viaggio

Skill:

Una figura trasversale per la quale molte delle funzioni espletate sono da identificarsi quali in stretta collaborazione con le altre funzioni aziendali, quali l'ufficio amm.ne del personale, la contabilità ed il marketing: si evidenzia quindi una particolare necessità alla predisposizione del lavoro di gruppo, al sapersi interfacciare con le varie funzioni aziendali.
I Travel Manager devono conoscere anche il contesto Turistico delle principali località interessate ed oggetto di trasferta dei Dirigenti o Collaboratori aziendali. 
Compentenze legate alla conoscenza della normative in vigore e sulle procedure interne aziendali, grande predisposizione a competenze legate al controllo costi, contrattazione con il fine di produrre un notevole risparmio (talvolta sino al 25%).
Assolutamente da non escludere un'ottima conoscenza della lingua inglese e di una seconda lingua soprattutto in funzione della direzione strategica d'azienda rivolta verso differenti mercati internazionali ed una base di studi che prediliga la direzione turistica ed economica.

Il Travel manager è dunque una figura versatile, con un buon bagaglio di esperienza ed un'ottima conoscenza dei meccanismi interni all'azienda e soprattutto un'eccellente capacità di negoziare e di problem solving.

JOB di Mondo HR Marche
by Silvia Cingolani

mercoledì 12 ottobre 2011

CERTIFICATI MEDICI ON LINE: l’INPS CI OFFRE UNA GRANDE OPPORTUNITA'

Una nuova rubrica dedicata all'aggiornamento professionale normativo e tecnico, che vede coinvolti professionisti della regione e non, Aziende e colleghi del mondo delle Risorse Umane con l'obiettivo di condividere idee ed innovazioni soprattutto nella gestione amministrativa del personale: uno dei settori nei quali l'elevata informatizzazione è diventata ormai un'esigenza indiscutibile e rende nelle nostre aziende tale ufficio, quale maggiormente informatizzato ed esposto ad un continuo adeguamento.

Abbiamo incontrato oggi Luca Piscaglia, Consulente del Lavoro che analizzerà uno degli aspetti che da poche settimane hanno rivoluzionato la metodologia di innovazione nella comunicazione, ovvero la certificazione medica on-line.

"La data del 14 Settembre 2011 verrà ricordata da tanti come una data veramente importante e spartiacque nell’amministrazione del personale.
La Pubblica Amministrazione attraverso l’INPS ha introdotto nella sua operatività un flusso di documentazione digitale a 360°: tutte le parti interessate dal processo sono obbligate a confrontarsi con documenti digitali.
Quando parlo di parti interessate parlo di medici, lavoratori, aziende, professionisti e INPS.
Per la prima volta nella storia dei rapporti fra Pubblica Amministrazione e mondo del lavoro la carta può veramente essere omessa.
Nel corso degli ultimi anni tutti noi siamo stati sempre abituati a produrre o ricevere documenti informatici che pur tuttavia , in una loro particolare fase di lavorazione, in un modo o nell’altro , avevano sempre un passaggio in formato cartaceo. Da file il documento diventava carta e magari poi ancora file!
Spesso la carta si fermava in azienda o presso gli studi professionali dei consulenti del lavoro e sempre meno presso gli uffici della PA.
Oggi questa nuova metodologia offre la possibilità a tutte le parti di creare archivi documentali veramente digitali che traggono i loro dati da origini digitali e tali rimangono nel percorso di consultazione e archiviazione.

Mentre troviamo la PA ormai preparata a gestire la documentazione, il flusso e l’archiviazione della documentazione digitale, come troviamo il mondo aziendale, professionale e i lavoratori? Sono essi pronti a gestire questa nuova sfida lanciata dall’INPS?
E’ questo il grande dubbio che accompagna il processo di digitalizzazione della documentazione che l’INPS ha voluto lanciare con questa operazione.
Anche perché in questi giorni l’INPS ha comunicato che tanti altri documenti potranno essere trasmessi solo ed esclusivamente per via telematica: Assegni familiari, richiesta di visita fiscale del lavoratore in malattia, domande di CIG ecc.
Ma sicuramente l’invio telematico dei certificati medici è quello di impatto più evidente perché coinvolge veramente tutti.

Vediamo ogni singolo soggetto interessato partendo proprio dall’ultimo anello della catena, i dipendenti.

Sono pronti i dipendenti a gestire questi documenti in formato digitale? Quanti lavoratori dipendenti hanno accesso ad internet?
Da questa scelta così decisa da parte della PA si può pensare che il numero dei dipendenti informatizzati sia veramente elevato. Su questo versante la PA ha dato modo di evidenziare una propensione molto più evoluta all’utilizzo dell’informatica nei rapporti con il proprio personale dipendente rispetto al mondo del lavoro privato vuoi anche per la spinta innovatrice introdotta dall’ultimo governo.
Fatto sta che oggi la PA sta insegnando a tutto il mondo imprenditoriale una possibile e innovativa propensione ai rapporti informatici fra datore di lavoro e lavoratore.
Infatti nella PA (intendo proprio al suo interno) la distribuzione dei cedolini e di una parte della documentazione legata al rapporto di lavoro è ormai ordinariamente distribuita con accesso ad Internet ( cedolini paga, CUD ecc..).
Nel settore Pubblico ormai l’assoluta maggioranza dei lavoratori ha provveduto ad avere un proprio accesso alla rete . Per loro, il passaggio al dialogo attraverso internet per altri servizi imposti dall’INPS ( come nel caso dei certificati medici e dell’ANF) sarà sicuramente molto meno difficile e traumatico, rispetto al settore privato.

Nel privato sono purtroppo poche le aziende che distribuiscono la documentazione legata al rapporto di lavoro attraverso sistemi di distribuzione protetta sul web, mentre nel mondo dei professionisti il fatto che solo pochi, antesignani ed evoluti studi lo facciano, sta purtroppo a dimostrare che ancora si è molto lontani da una informatizzazione generalizzata..
I lavoratori privati sono quindi ancora molto impreparati a gestire questo loro accesso alla rete.
Questa difficoltà del privato non basterà a far rientrare quella che è una scelta strategica importantissima e che sarà una pietra miliare nel mondo del lavoro. Dal 14 Settembre è stato quindi sancito un grande assunto: tutti i lavoratori dovranno avere un accesso alla rete per gestire i documenti legati al rapporto di lavoro!
Ma questo non dovrebbe costituire un problema, in quanto i dati che nascono dalla sperimentazione che abbiamo fatto in questi anni ci dicono che una percentuale molto alta di lavoratori è già dotata di un accesso internet, e la quota sta crescendo vertiginosamente, tanto da poter affermare che nei casi di concreta applicazione si è arrivati a quasi il 90% di utilizzo! Dati veramente interessanti !

Sicuramente l’inizio vedrà in difficoltà la generazione dei cinquantenni per la loro poco sviluppata propensione all’utilizzo della via informatica ma questo darà luogo ad una nuova complicità fra generazioni: le nuove generazioni aiuteranno le vecchie generazioni (!) invertendo un flusso di conoscenze che era sempre stata contrassegnata da dinamiche di segno opposto.

Il mondo aziendale è pronto?
Genericamente direi di no.
L’affermazione deriva dal fatto che il numero più grande di aziende interessate al fenomeno sono lmicro e piccole aziende che NON hanno nella loro organizzazione una integrazione così evoluta di percorsi di archiviazione e gestione digitale evoluta. In generale l’informatica è molto legata, quando presente, ai programmi gestionali tipici dell’azienda ( contabilità e produzione) e non in tutte queste realtà l’accesso ad Internet rappresenta una necessità operativa. Inoltre veramente in pochi casi vi è la convinzione che la dematerializzaizone dei documenti sia un processo di razionalizzazione e risparmio. Sicuramente la paura del nuovo e la mancata voglia di percorrere il cambiamento di abitudini ormai consolidate, rappresentano lo scoglio più grande all’innovazione.
Nel caso dei certificati medici ON LINE quindi si avrà una miscela esplosiva di rifiuto dell’innovazione da parte delle piccole realtà aziendali che coinvolgerà sia la poca familiarità all’utilizzo di internet che la mancata percezione di utilità dell’archiviazione documentale informatica.
In questi casi sicuramente si cadrà per l’ennesima volta nella solita trasformazione del documento su supporto cartaceo prima di gestirne il suo utilizzo.
Il passaggio sulla carta comporterà per le aziende un aggravio del processo di gestione del certificato notevole in quanto rispetto alla situazione precedente le aziende dovranno anche andare a reperire su internet ( numero di protocollo, PIN e PEC) il certificato per poi usarlo nella gestione del rapporto aziendale.
Si rischierà addirittura lo smarrimento del certificato nei casi in cui il suo reperimento sia legato esclusivamente al numero di protocollo rilasciato al lavoratore dal medico di base.
Diverso e foriero di vere ottimizzazioni e razionalizzazioni di processi sarà il caso delle aziende che potranno gestire questo flusso di documenti attraverso un sistema di acquisizione e archiviazione documentale automatizzata, perchè, grazie ai formati .xml e .txt messi a disposizione dall’INPS, potranno veramente trarne grossi benefici in termini di consultazione e archiviazione.
In questo periodo stanno nascendo diversi sistemi all’uopo studiati che permettono la piena gestione informatica. Addirittura i più evoluti poggiano la loro struttura di DB evoluti su Internet dalle grosse performance (sia in termini di consultazione che in termini di sicurezza).
Insomma il futuro anche per le aziende in questo senso è partito.

Il mondo Professionale è pronto?
Se le aziende non danno oggi segno di poter gestire questa grande sfida il mondo professionale è sicuramente ancora più lontano.
Le strutture informatiche degli studi professionali in tanti casi sono obsolete.
Ancora oggi negli studi non c’è una cultura di evoluzione nella gestione informatica dello studio.
Lo studio professionale ha innovato solo l’indispensabile e, spesso senza essere lungimirante, senza quella capacità di guardare in avanti.
Sono veramente pochi gli studi di consulenza che si sono dotati di un’organizzazione di gestione documentale digitale. I più evoluti archiviano manualmente documenti in .pdf !!!
La carta negli studi di consulenza è veramente tantissima. I documenti fiscalmente rilevanti impegnano le stampanti degli studi in maniera veramente imponente: LUL, CUD, Modelli 770, Ricevute F24 ecc…
Se consideriamo il periodo di conservazione obbligatoria le scaffalature non bastano più, il tempo per archiviare è tantissimo e il tempo speso per la consultazione è eccessivo .

L’avvento del LUL, e la normativa conseguente, ha veramente fornito agli studi la possibilità per un grande salto di qualità .
La conservazione sostitutiva oggi costa veramente poco ed è di gran lunga molto più funzionale dell’archiviazione su carta. I dati che derivano da studi fatti evidenziano grossi risparmi a favore della digitalizzazione dei documenti.
Purtroppo solo poche mosche bianche, che rappresentano gli studi d’eccellenza nel territorio, hanno colto l’opportunità.

L’avvento dei certificati medici ON LINE negli studi di Consulenza del Lavoro produrrà nei prossimi mesi un aggravio di operatività veramente notevole, per gli studi che ancora non hanno abbracciato l’archiviazione informatica dei documenti, aggravio che si tradurrà in un aumento esponenziale dei costi.

Spero che questo spinga il mondo professionale a dotarsi di strumenti di gestione informatica dei documenti in maniera diffusa e in questo la scelta radicale dell’INPS la vedo come un grande aiuto.

La grande opportunità è paradossalmente proprio questa impreparazione per tutto il mondo del lavoro.
Il certificato medico rappresenta l’entry level nella gestione documentale informatica dei dati, un modo per cominciare a pensare ad uno studio diverso che si ponga come obiettivo quello di limitare al massimo l’impatto della carta e della sua gestione.
Le procedure che sono appena state presentate nel panorama dei sistemi informatici (facendo ricerche su internet con certificati medici on line se ne trovano già diverse) offrono soluzioni interessanti e tutte sembrano offrire grandi opportunità di risparmio di gestione della documentazione.
Sembra proprio che nel mondo del lavoro sia la Pubblica Amministrazione a trainare le aziende e i professionisti.

La necessità di razionalizzare i costi ha portato la PA ad essere il faro ma se le aziende e i professionisti vorranno essere in linea con le esigenze del mercato dovranno farlo in fretta anche loro per non venire inghiottiti dalla loro inefficienza che proprio la PA sta evidenziando.

Sono convinto che nei prossimi mesi questa sfida verrà raccolta e i benefici saranno evidenti per tutti.

Per i momento non posso che ringraziare l’INPS per questo grande salto in avanti che ha fatto nella gestione documentale e che si porterà con se i medici, le aziende, i lavoratori e i Consulenti del Lavoro".

Luca Piscaglia - Consulente del Lavoro
03/10/2011

lunedì 3 ottobre 2011

Riccardo Zuccaro: "EMOZIONARE PER FARSI SCEGLIERE"

Rubrica dedicata a tutti i colleghi Blogger: uno spazio per condividere articoli, approfondimenti, redazionali sulle tematiche normalmente affrontate da Mondo HR Marche: "BloginBlog" rappresenta un esempio di rete, scambio di conoscenze ed opportunità.

Parla Riccardo Zuccaro, Consulente di Outplacement : dopo 20 anni di basket oggi pugile amatoriale, lo sport per RIccardo è un elemento irrinunciabile. Passione per la scrittura, per i libri e per il Suo coinvolgente lavoro.
 
"Prendo spunto da un paio di letture che sto facendo in questo periodo, in particolare il libro di Centenaro e Sorchiotti dal titolo Personal Branding ed il libro di Tassarotti e Varini dal titolo Coaching, per tornare a parlare di outplacement, networking e costruzione del proprio brand, in modo da catturare o farsi catturare da nuove opportunità di lavoro.

Come dico da tempo, oggi il web 2.0 è un validissimo alleato nella costruzione di un proprio marchio, nel farti identificare prima e meglio di altri. Le stesse aziende da tempo hanno cambiato strategie di comunicazione cercando di avere sempre più contatto con i loro clienti, aprendo profili su Facebook e Twitter.
In un processo di ricollocamento, risulta ancor più importante affinare una propria strategia di personal branding, cosa che può essere fatta sia “on line” che “off line”. Per prima cosa concentrati su quello che ti rende speciale, sulla competenza nella quale ti senti di eccellere; la peggior cosa che si può fare è quella di pretendere di passare per tuttologi, la specializzazione paga, sapere di fare quella determinata cosa nel migliore dei modi possibili.

Da qui parti e crea la tua strategia di comunicazione: racconta, se possibile, una storia di successo inerente la tua attività (l’azienda Tizio aveva il problema Caio, ho risolto il problema Caio sviluppando la soluzione Sempronio), pubblicizzala nel mercato, attraverso il tuo network sia sul web, ad esempio partecipando a discussioni su Forum inerenti la tua attività, sia nel mondo reale, ad esempio presenziando ad eventi sul tema, ti aiuterà ad ampliare il tuo network e parallelamente ti permetterà di conoscere di persona i tuoi possibili nuovi datori di lavoro.

L’altro passaggio che va fatto è quello di emozionare i tuoi interlocutori, come dicono Centenaro e Sorchiotti il Brand è un’emozione, banalmente vi siete mai chiesti perchè scegliete di bere la Sprite e non la gazzosa? Semplice, perché abbiamo familiarità con quel marchio e l’associamo in automatico al prodotto gazzosa. Lo stesso deve accadere per la nostra persona e quello in cui siamo specializzati, arrivare a farsi scegliere, come dice Anna Martini, perché per quel tipo di attività siamo il riferimento.

Nei colloqui con i tuoi potenziali nuovi datori di lavoro, devi sempre cercare di suscitare in loro un’emozione per far si che ti scelgano, il nostro cervello funziona in questo modo. Quante volte ti è capitato a feste o altri eventi di conoscere persone ed alla fine di non ricordarti neanche il nome di chi hai conosciuto? Non ti hanno lasciato nulla; quali sono i momenti che ricordi maggiormente di quando eri bambino? Quelli in cui hai vissuto una forte emozione e che si sono stampati indelebilmente nella tua memoria.

Quando ti prepari per un colloquio di lavoro, quando fai personal branding, quando conosci nuove persone, ricordati di emozionarle, solo in questo modo sarai associato alla tua professionalità e verrai scelto".


by Riccardo Zuccaro


sabato 1 ottobre 2011

MANAGEMENT REVOLUTION: "Leadership al Femminile" 26-29 ottobre 2011



Come non dedicare un particolare ringraziamento a queste donne speciali e meravigliose, che hanno reso unici i momenti passati durante le giornate di formazione dello scorso fine ottobre ....

Capitanate da Giustiniano La Vecchia, abbiamo affrontato un lungo viaggio con iniziali dubbi e perplessità, studiandoci a vicenda e cercando di capire chi avevamo di fronte.

Nel viaggio in un mare pieno di bufere, improvvise folate di vento, momenti di riflessione in solitudine (difficile descrivere concretamente come si sono susseguite di gioro in gioro le sessioni formative) e momenti di meravigliosa condivisione, abbiamo scoperto molte cose e siamo tornate a casa tenendo delicatamente racchiuso tra le mani un prezioso consiglio o una riscoperta emozione.

Grazie alla dolcezza di Elena, alla caparbietà di Roberta, alla forza imperturbabile di Chiara, alla profonda sensibilità di Isabella, alle capacità di attenta riflessione di Raffaella, alla serenità di Antonella, allo splendido e toccante sorriso di Cristina, alla capacità di tener testa di Sonia ed alla coinvolgente simpatia della nostra Tanzi !

Veramente una magnifica squadra !

Nella foto manca qualcuno ..... al quale dedichiamo i ns più cari pensieri :-)

Con affetto,

Silvia

martedì 27 settembre 2011

TALENTO & ENERGIA: Simone Santini per Mondo HR Marche

Con l'obiettivo di continuare a mettere in risalto le figure imprenditoriali e manageriali che con la loro professionalità portano un quotidiano valore aggiunto alle aziende ed al territorio, dopo "Management al Femminile" abbiamo il piacere di inaugurare la nuova rubrica "Innovazione al Maschile" con Simone Santini, Head of Sales Field - Adidas Italy Spa.

SC: Ben trovato Simone e grazie per avere aderito al Gruppo, ci aiuti a conoscerti meglio ed a capire quale percorso di studi e/o lavorativo ti ha portato a questo ruolo professionale ?
SS: Ben trovati a tutti i lettori di Mondo HR ! Bene, cercherò di presentarmi con poche parole... mi sono laureato in Economia presso la facoltà di Economia e Commercio dell’Università Politecnico delle Marche di Ancona. Ho avuto la fortuna di trovare subito lavoro in una grande Azienda (Gruppo FILENI) dove ho avuto la possibilità di confrontarmi subito con responsabilità e progetti molto stimolanti. Fileni: un’Azienda straordinaria, stimolante e sempre in movimento. Poi l’avvento nelle grandi multinazionali, prima in L’Oreal come Direttore Vendita di una marca del Gruppo e successivamente in Adidas Group dove ricopro attualmente la posizione di Direttore Vendite Field, gestendo un team di oltre 90 persone e 160M€ di fatturato... che responsabilità :-)

SC: Qual è il tuo ruolo nel contesto territoriale marchigiano, o meglio come ti conosce il territorio ?
SS: Il territorio forse mi conosce più come sportivo che come Manager, vista la mia grande passione per il Volley !!

SC: Un pensiero ad un giovane collega che si avvicina oggi nel mondo del lavoro ?
SS: “Chi ha l’informazione ha il potere”... scusa se cito me stesso ma sono convinto che oggi non ci sia più spazio per l’improvvisazione... neanche nelle vendite o tanto meno nel marketing; i giovani che entrano in Azienda devono capire subito che lo studio continua anche dopo l’università

SC: Quali reputi siano le tue competenze distintive e le tue capacità manageriali ?
SS: Sono un manager che da molta importanza alle relazioni umane in quanto credo nel valore aggiunto che possono portare nella gestione di un Team; solo altresì molto esigente e pignolo. Mi piacciono le persone sempre “sul pezzo”

SC: C’è un libro, una formazione, strumenti o metodologie che ritieni interessanti per sviluppare il tuo lavoro?
SS: Essendo un creativo per natura e sostenendo da sempre che i cambiamenti e le idee fanno la differenza molto più di budget milionari da spendere in comunicazione, ho sempre consigliato di leggere “Il Pensiero Laterale” di Edward De Bono. Stimola riflessioni interessanti

SC: Ed ora un veloce scambio di opinioni ……. Sei pronto ?
SS: Sempre!

SC: la frase che ti guida
SS: “Impossible is Nothing”...troppo facile questa

SC: sei felice quando
SS: ... ho la mia famiglia vicino

SC: sei orgoglioso quando
SS: ...guardo le mie figlie

SC: la gioia più grande
SS: ....le mie figlie

SC: la meta di culto
SS: qualunque abbia spiaggia e mare

SC: il rimpianto della vita è
SS: aver smesso di giocare a pallavolo/beach-volley troppo presto

SC: il cellulare è per te
SS: ...un'odiosa necessità

SC: la cosa che odi di più
SS: la falsità

SC: Grazie Simone per avere partecipato anche a quest’ultimo gioco per conoscerti meglio, vuoi concludere con un saluto o un ringraziamento?
SS: Grazie 1000 Silvia per l’opportunità. Io amo le Marche e la mia adorata Senigallia! Spero prima o poi di tornarci definitivamente a vivere!
Un grande saluto a tutti gli internauti che leggono la tua bellissima rubrica! Ciao!

domenica 25 settembre 2011

"MANAGEMENT REVOLUTION" for Women's leadership experience

Di Giustiniano La Vecchia
http://it.linkedin.com/in/giustinianolavecchia

Leadership al Femminile
I MOTIVI DI UNA SCELTA

Ritorna dal 26 al 29 ottobre l'appuntamento con "Management Revolution - for women's leadership experience" nella bellissima cornice ed incantevole atmosfera di Borgo Casale di Albareto (Parma). L’attività d’aula è svolta in una location tranquilla e isolata, al fine di favorire la contestualizzazione ed evitare i condizionamenti esterni: le sessioni di lavoro saranno molto intense e organizzate in quattro giornate a partire dalle 18 del primo giorno (generalmente mercoledì) per concludersi alle 12 dell’ultimo (generalmente sabato).

L’esperienza di questi anni ha spinto Management Revolution a sviluppare, per la prima volta in Italia con questa modalità, un’esperienza di leadership dedicata alle sole donne.

Si utilizzerà la metodologia del Life Managment System ® che, coerentemente con la filosofia dell’empowerment, valorizza l’esperienza e il confronto per raggiungere gli obiettivi .
Nell’ambito poi del benessere sistemico, contribuirà una personal trainer attraverso una serie di  attività finalizzate alla gestione dello stress e della propria fisicità

"MANAGEMENT REVOLUTION": MISSION E CONTENUTI
• Acquisire maggiore fiducia in se stesse
• Valorizzare la Femminilità nella gestione di gruppi di persone
• Ottimizzare la gestione del tempo affinché equilibrio ed orientamento al risultato non siano posti in antitesi
• Sviluppare modalità comportamentali idonee ai diversi ruoli ricoperti
• Far propria la leadership dell’Eccellenza
• Apprendere processi e attività per lo sviluppo delle potenzialità altrui (empowerment)
• Comprendere l’importanza del concetto di benessere sistemico

per ulteriori informazioni:
Giustiniano La Vecchia
0039 337 1060423
linkedin.com/in/giustinianolavecchia

domenica 4 settembre 2011

COACHING & PERFORMANCE: intervista a Roberto Merli

Mondo HR Marche si affaccia nel mondo del Coaching ed ha il piacere approfondire l'argomento grazie al fortuito incontro con Roberto Merli, Personal Coach e trainer in PNL.


SC: Buon giorno Roberto e ben trovato su Mondo HR Marche. Abbiamo tantissime cose di cui parlare e tante curiosità da svelare ..... ma partiamo da questa prima intervista proprio cercando di conoscerti un po’ meglio, ci parli un po’ di te e del tuo percorso che ti ha portato a questa entusiasmante professione di Personale Coach ?

RM: Ciao Silvia ed innanzitutto grazie per l'invito a partecipare al Gruppo Mondo HR Marche. Mi fa piacere parlarti un po’ di me per farti capire meglio chi sono e che cosa ho fatto negli ultimi 47 anni ...
Sono nato e cresciuto a Parma, mi trovo ora sempre più vicino alla vostra Regione, per motivi professionali e personali, della quale mi sono a dir poco innamorato :-). Ho iniziato a giocare a pallavolo e già a 13 anni facevo parte del squadre del settore giovanile della Parma Pallavolo (Santàl) dove sono rimasto fino ai 21 anni e con la quale ho ottenuto ben due Scudetti e due Coppe Italia.
Lo sport mi ha dato insegnamenti che mi porto ancora oggi nella vita: credere fortemente in se stessi, lo spirito di sacrificio per raggiungere i risultati, la tenacia, la grinta, la perseveranza, la voglia di non tirarsi mai indietro…..

SC: Ed il tuo percorso di studi ?
RM: Mi sono laureato in Scienze Motorie presso l’ateneo di Bologna con tesi «La pallavolo nel decennio 1990 - 1999: analisi statistica»

SC: Mi dicevi che mantenendo la tua grande passione per lo sport sei con il tempo passato da giocatore ad allenatore ...
RM: Si, tutte qualità che ho sviluppato negli anni di allenamento come giocatore, mi sono poi servite nell’attività di allenatore sportivo che ho cominciato ad intraprendere quando avevo appena 22 anni, diventando poi Allenatore di terzo grado FIPAV. Durante gli anni in cui ho condotto gruppi sportivi ho avuto modo di scoprire e sviluppare una capacità che faceva parte della mia “natura”: riuscire a vedere nei giocatori le loro potenzialità e aiutarli a svilupparle per dare il meglio di sé in campo.
Nonostante il percorso di formazione intrapreso sentivo che mi mancava ancora qualche competenza per poter aiutare i miei atleti a 360 gradi e mentre cercavo degli strumenti per soddisfare questa mia forte esigenza, poiché sono fortemente convinto che “nulla succede per caso”, ho conosciuto la Ekis Srl e Livio Sgarbi, che era appena entrato in contatto con la mia squadra per condurre una proficua attività di coaching mentale e motivazionale.
E’ stata una vera illuminazione… Proprio quello che stavo cercando! Finalmente si chiudeva il cerchio e scoprivo le innumerevoli potenzialità della PNL (Programmazione Neuro Linguistica) e del coaching applicato all’ambito sportivo.

SC: E dall'ambito prettamente Sportivo come sei poi passato a quello Aziendale ?
RM: Nel mio percorso di formazione e successivamente in quello lavorativo in qualità di Coach ho collaborato per diversi anni con la società Ekis srl. Il lavoro con le aziende è parte integrante del core business di Ekis e la metafora sportiva è uno strumento particolarmente utilizzato negli interventi aziendali.
La mia presenza ha consentito di unire i due elementi fornendo ad entrambi la possibilità di uno scambio di crescita reciproco.
Successivamente ho approfondito la mia formazione specifica aziendale dal punto di vista teorico e direttamente sul campo prendendo parte a progetti formativi con svariati gruppi di differenti settori quali

SC: Mi anticipavi prima dell'intervista concetti molto interessanti sul "Mental Trainig": di che cosa si tratta esattamente ?
RM: Bene ... a tutti voi sarà capitato di notare, su se stessi o su un’altra persona, come esistano giornate in cui tutte le azioni (anche quelle ritenute più difficili) riescono facilmente, con efficacia impressionante e giornate in cui, invece, non si riesce a fare nulla di tutto quello che sembrava così semplice. Riflettiamo un attimo: posso trovarmi, da un giorno all’altro, in una condizione fisica così differente e penalizzante? E’ possibile che abbia dimenticato le mie abilità dall’oggi al domani? L’esperienza e la logica Vi porterà a rispondere con un bel no a tutte le precedenti domande. A questo punto cosa fa la differenza tra una situazione e l’altra? Io credo che in tutto questo, lo stato d’animo che ci accompagna nell’affrontare il nostro impegno, abbia un ruolo determinante. Corpo, mente ed emozioni sono parti indissolubilmente legate: è per questo che non basta più preparare il fisico, le competenze, la struttura organizzativa per raggiungere il vero benessere personale. Anche la mente e le emozioni vogliono la loro parte! Queste possono agire come un vero catalizzatore e acceleratore di risultati oppure essere il più drastico dei freni: il trucco è “saperle usare a nostro vantaggio!”.

SC: Ma che cos'è concretamente l'allenamento mentale ?
RM: Allenamento mentale significa abituare la mente a lavorare al nostro servizio permettendoci di raggiungere gli obiettivi prefissati e, allo stesso tempo, vivere nel benessere.
Concretamente consiste in una serie di strategie (visualizzazione, anticipazione mentale, strutturare un sistema di convinzioni potenzianti, rinforzare l’autostima, aumentare la concentrazione e l’attenzione, comunicare in modo efficace con se stessi, ecc.) che ci rendono più forti e forniscono una spinta motivazionale enorme!

SC: Ma serve solo agli sportivi?
RM: Assolutamente no! Lo sport è un’ottima metafora della vita e del lavoro: ognuno di noi è impegnato in qualcosa e, nel raggiungimento di un obiettivo, incontra degli ostacoli sul cammino; così come nello sport ti si presentano degli ostacoli (avversari, ambiente, te stesso…).
Tutte queste strategie approdano nello sport dopo essere state applicate nel business e nello sviluppo personale, quindi sono applicabili a qualsiasi area della vita di ogni individuo.

SC: Cosa significa gestire le emozioni e gli stati d’animo?
RM: La qualità dei risultati che ognuno di noi ottiene dipende dalla qualità delle nostre azioni e dei nostri comportamenti. A loro volta questi dipendono proprio dai nostri stati d’animo. Sappiamo che ci sono emozioni potenzianti per ogni momento della nostra vita e la nostra mente può aiutarci ad essere nello stato d’animo giusto, nel momento giusto, per fare la cosa giusta! Ad esempio un manager (o una qualsiasi altra figura aziendale) quando si appresta a relazionare un argomento in un’importante riunione, può essere in preda a tensione, ansia, paura di sbagliare… sicuramente queste emozioni non lo aiuteranno ad esporre in modo persuasivo l’argomento, anzi… Saper gestire gli stati d’animo significa avere dei mezzi per accedere a degli stati d’animo produttivi (come la sicurezza, la motivazione, la tranquillità, ecc.) ogni volta che ne abbiamo bisogno.

SC: Se cercassimo di portare tutte queste esperienze in ambito aziendale, quale sarebbe il percorso più logico ?
RM: Nel mercato moderno le aziende riconoscono sempre più spesso che l’elemento distintivo che crea un reale vantaggio competitivo è l’effettiva e concreta capacità delle risorse umane di agire efficacemente in direzione degli obiettivi aziendali.
Tendenzialmente le aziende pongono giustamente il loro focus su processi che prevedano riorganizzazioni, semplificazione delle procedure, ottimizzazione dei costi e delle risorse, ma è la performance dell’individuo che sposta concretamente il livello delle performance aziendali.
Al momento attuale un fattore che accomuna tanti mercati è la pressione competitiva, nella quale le aziende cercano una rapida crescita, una migliore struttura organizzativa, un aumento delle opportunità grazie a fusioni o acquisizioni ed in alcuni casi anche la ridefinizione del proprio core business.

In questo contesto così dinamico, risulta prioritario agevolare i processi evolutivi per:
• Ottimizzare la gestione del tempo e il talento delle risorse umane
• Migliorare la motivazione e la vitalità dei singoli individui
• Potenziare le relazioni interpersonali
• Creare team sinergici e performanti
• Orientare le risorse verso gli obiettivi aziendali.
• Ridurre al minimo le resistenze al cambiamento
• Limitare i conflitti o il prevalere degli obiettivi personali su quelli aziendali

SC: Meraviglioso Roberto, hai lanciato veramente tanti motivi di riflessione e confronto, a questo punto lascerei la "parola" ai nostri lettori e se ti fa piacere ti rinnoverei l'appuntamento per una prossima intervista, dove potremmo approfondire magari altre tematiche direttamente sollecitate dai nostri lettori .....
RM: Pronto .... a rispondere ad ogni quesito o vostra curiosità che leggendo potrebbe essere naturalmente emersa.
Allora alla prossima occasione, accetto ben volentieri l'invito e vi lascio con questo pensiero di James Allen "La capacità di selezionare il compito più importante, affrontarlo, e tuffarvisi anima e corpo fino al raggiungimento dell’obiettivo è la chiave della performance e della produttività"

SC: A presto ed ancora grazie da parte di tutti i lettori di Mondo HR Marche !

Smart Coaching - Roberto Merli - Licensed Trainer in PNL e Personal Coach
+39 349 0547776 roberto@smartcoaching.it
http://www.smartcoaching.it/web/


sabato 3 settembre 2011

LE GIORNATE DELL'ENERGIA: Confindustria Ancona

Confindustria Ancona, organizza il 5 e 6 ottobre "Le Giornate dell'energia": due giornate dedicate interamente all'Energia, un confronto con i principali big dell'energia.

Un ciclo di quattro incontri di approfondimento sui temi piu' caldi e strategici dell'energia: scenario energetico, efficienza energetica, energie rinnovabili, energie alternative e scenari futuri.

Con Le Giornate dell'Energia, si vuole promuovere la cultura di un tema fondamentale come l'energia, avvicinare gli imprenditori a valutare nuove opportunita' di business verso questo settore.Nel corso de "Le Giornate dell'Energia" verranno affrontate le tematiche che riguardano gli scenari energetici dell'Italia, l'efficienza energetica, le energie rinnovabili e l'energia prodotta con le nuove tecnologie. Con questa nuova iniziativa dalla visibilità e partecipazione nazionale Confindustria Ancona vuole promuovere una cultura energetica e sensibilizzare gli imprenditori, manager, professionisti e tutti coloro che operano nel settore.
Uno spazio dedicato ai professionisti dell'energia, agli imprenditori di settore, agli imprenditori che hanno nelle loro aziende l'energia come componente di costo importante.

MERCOLEDI' 5 OTTOBRE 2011
Benvenuto:
Intervento di Giuseppe Casali - Presidente Confindustria Ancona
Intervento di Marco Pacetti - Rettore Universita' Politecnica delle Marche
Intervento di Raffaele Solustri -  Presidente Ordine Ingegneri Ancona

I° INCONTRO
Scenari energetici dell'Italia: prospettive ed obiettivi
Moderatore: Maurizio Melis Radio 24 Sole 24 Ore Conduttore Mr Kilowatt

Gerardo Montanino - Direttore Divisione Operativa GSE
Stefano Conti - Direttore Affari Istituzionali Terna Spa
Edgardo Curcio - Presidente AIEE
Roberto Olivieri - Presidente Tera Energy
Massimo Ricci - Direttore Divisione Mercati Autorita' per l'Energia elettrica ed il Gas

II° INCONTRO
Efficienza energetica: una risorsa a costo zero
Moderatore: Maurizio Melis Radio 24 Sole 24 Ore Conduttore Mr Kilowatt

Rino Romani - Responsabile dell'Unita' Tecnica Efficienza energetica Enea
Cesare Boffa - Presidente Fire
Alessandro Clerici, Abb - Coordinatore Task Force Efficienza Energetica Confindustria e componente del World Energy Council
Massimo Gallanti - Direttore Dipartimento Sviluppo Sistema Elettrico RSE
Massimo Beccarello - Direttore Energia Confindustria


GIOVEDI' 6 OTTOBRE 2011

III° INCONTRO
Energie rinnovabili: quale futuro?
Moderatore: Antonio Cianciullo Repubblica

Giancarlo Cogliati - A.D. Api Nova Energia Spa
Paolo Merloni - AD Ariston Thermo Spa (in attesa di conferma)
Agostino Albertazzi - Direttore Aggiunto e Direttore Commerciale del Polo Energia di Cofely Italia
Giancarlo Passaleva - Past President Unione Geotermica Italiana
Guido Castelluccio - Direttore Generale Biomasse Italia Spa

IV° INCONTRO
Energia: le nuove tecnologie
Moderatore: Antonio Cianciullo Repubblica

Renato Ricci - Universita' Politecnica delle Marche, progetto POWERED Eolico Offshore dell'Adriatico
Domenico Sartore - Presidente CPower (Fotovoltaico a concetrazione)
Vincenzo Franzitta - Responsabile Scientifico Dip. Energetica Univ. Palermo Progetto Impetus, Energia prodotta da onde marine
Alberto Ribolla - Presidente Energy Cluster
Gianluigi Angelantoni - Presidente Angelantoni Industrie Spa

Intervento eccezionale e straordinario:
Professore Carlo Rubbia (in attesa di conferma)
Premio Nobel per la Fisica

Direttore Generale CERN
IASS Potsdam Director

Per informazioni contattare:
CONFINDUSTRIA ANCONA  - Area Sviluppo del Territorio
Federico Giuliodori 071 2904850
giuliodori@confindustria.an.it

venerdì 19 agosto 2011

Dall'Etica all'Eccellenza: una saggezza antica al servizio dell'Impresa moderna

Nello spirito che contraddistingue Mondo HR Marche, alla costante ricerca di innovare il modo di fare conoscenza e per contribuire al progresso attraverso la diffusione del sapere e la crescita professionale, segnaliamo con questo articolo un particolare percorso formativo, già partito agli inizi del 2011.

Tale percorso è volto alla condivisioni di strumenti e strategie che rifacendosi alla tradizione monastica benedettina contribuiscono a dare una visione dell’Etica come strategia d’impresa per raggiungere l’eccellenza organizzativa e come scelta concreta e utile per raggiungere gli obiettivi aziendali per chi governa e il “benessere”di chi lavora nelle imprese.

Le tappe che hanno accompagnato e che nei prossimi mesi completeranno la formazione legata a questo particolare evento sono quattro, per completezza di informazione vi presenteremo l'intero percorso evidenziando che -nonostante la sequenza legata tra le varie sessioni- può essere frequentata la singola sessione formativa oppure -a scelta - l'intero percorso formativo Manageriale.

Dal Silenzio all’Ascolto - Venerdì 04.03.2011
La giornata è rivolta a tutte le persone che vogliono migliorare la conoscenza e la gestione delle proprie emozioni e dei propri pensieri, avendo come fine la capacità di costruire azioni più incisive sia nel rapporto con se stessi che nel rapporto con altri.
Rifacendosi all’etimologia latina delle parole guida dell’incontro, “silentium “ e “auscultare”, cardini del pensiero benedettino, ci concentreremo sulle abilità che ne derivano e su quanto queste possano incidere positivamente nella nostra vita quotidiana e attività lavorativa.
La società di oggi spesso produce un carico di impegni e di stress psicofisico che rende difficile “permettersi” queste due dimensioni così inscindibili. Diventa, quindi, essenziale iniziare un percorso che faccia acquisire nuovi strumenti e un nuovo metodo.
 
Ascoltare per Condividere - Venerdì 20.05.2011
L’incontro ha come obiettivo quello di migliorare e sviluppare all’interno di un’azienda e/o di gruppi di lavoro la consapevolezza dell’importanza di condividere missioni e dei valori.
Sviluppare il senso d’appartenenza e di coesione genera in un gruppo la capacità di trovare uno o più punti d’incontro per realizzare azioni comuni che conducono al raggiungimento degli obiettivi e della missione. Tuttavia non è scontato che questo accada.
Ogni individuo, pur appartenendo alla stessa azienda, parte da punti di vista, da esigenze e da aspettative diversi. Diventa quindi fondamentale costruire un percorso basato su criteri condivisi. La condivisione della missione e valori aziendali è un compito di tutti; un lavoro che richiede tempo ed energia, volontà e relazioni personali quotidiane. I risultati saranno molteplici: da comportamenti coerenti alle finalità e allo stile aziendale e ricchi di entusiasmo e spontaneità, al rafforzamento della dinamica di squadra, dove tutti hanno chiari i propri ruoli, le proprie mansioni Il cammino interiore. La giornata ha come obiettivo di aiutare le persone a prendere consapevolezza della propria identità, di “auto-centrarsi” per poter mettere a frutto le proprie qualità e gestire i propri limiti. In una società fondamentalmente centripeta e che tende alla frammentazione, è sempre più necessario riscoprire un proprio centro ed una propria unità interiore per gestire al meglio la complessità della vita lavorativa e personale.
È necessario quindi acquisire alcuni strumenti per permettere a ciascuno di non tralasciare nulla, ma di convogliare tutto verso un’armonizzazione integrale
 
Vivere il tempo presente - Venerdì 16.09.2011
La capacità di gestire al meglio il proprio tempo è forse una delle urgenze della nostra società; e nello stesso tempo si sente la necessità di poter vivere il presente in modo pieno e consapevole.
L’esserci, l’essere qui e ora, è una capacità che si acquisisce attraverso un cammino quotidiano; gestire il proprio tempo significa inoltre saperlo armonizzare con il passato e con il futuro, ed è solo vivendo il tempo che ci è dato che possiamo fare scelte etiche che aiutino la nostra attività lavorativa e personale.
L’incontro si propone quindi di portare a conoscenza alcuni strumenti per vivere il tempo presente come occasione propizia per “gustare” la vita in tutta la sua pienezza e profondità


Il cammino interiore - Venerdì 11.11.2011
La giornata ha come obiettivo di aiutare le persone a prendere consapevolezza della propria identità, di “auto-centrarsi” per poter mettere a frutto le proprie qualità e gestire i propri limiti. In una società fondamentalmente centripeta e che tende alla frammentazione, è sempre più necessario riscoprire un proprio centro ed una propria unità interiore per gestire al meglio la complessità della vita lavorativa e personale.
È necessario quindi acquisire alcuni strumenti per permettere a ciascuno di non tralasciare nulla, ma di convogliare tutto verso un’armonizzazione integrale.
 
 
Una particolare nota merita l'attuale composizione d'aula dei partecipanti, che con la loro conoscenza, lunga esperienza Manageriale ed Imprenditoriale stanno apportando valore aggiunto al corso stesso, rendendolo unica occasione di condivisione di principi, innovazioni, idee e metodi.
 
Il percorso si sta svolgendo a Fano, presso l'Eremo di Monte Giove, coordinato dalla saggezza e sapienza esperta di Natale Brescianini.
 
Per ulteriori informazioni:
natale@eremomontegiove.it
 
Come raggiungere l'Eremo:
http://maps.google.it/: inserire “Monte Giove, Fano”


IN TRENO: Dalla Stazione Ferroviaria di Fano Prendere il bus n. 5. Scendere a Rosciano davanti
alla chiesa, avendo telefonato in precedenza all'Eremo per essere accolti da un'automobile.
IN AUTOMOBILE: Autostrada A14. Uscita a Fano. Subito a destra (superstrada per Roma). Dopo
Km 1,5 uscita Fano Sud. Seguire Indicazione Centro Ortofrutticolo e poi Rosciano. Giunti alla
chiesa vecchia attraversare la strada e seguire le indicazioni per l'Eremo.

PER INFO E OSPITALITA': Eremo di Monte Giove: Tel: 0721.864090 Fax 0721.868588