venerdì 18 febbraio 2011

BORSA INTERNAZIONALE DEL TURISMO 2011: le Marche catalizzano grande attenzione ed interesse

«Le Marche regione straordinaria come sa chi la conosce – erano poco sconosciute fino a due anni fa, ma ora stanno recuperando terreno e sono sempre più oggetto di interesse e curiosità. Merito, credo, del grande sforzo di comunicazione e di immagine unitaria che sta compiendo la Regione attraverso le ultime campagne promozionali»: così Neri Marcorè, presente oggi all’apertura dello stand della Regione Marche alla BIT dove ha presentato i diversi eventi previsti nel calendario della giornata. In primo luogo la presentazione dell’offerta turistica regionale del 2011 con il presidente della Regione Gian Mario Spacca, l’assessore regionale al Turismo Serenella Moroder, il vicepresidente, Paolo Petrini.

Il presidente della Regione ha precisato «l’ISNART ha registrato un dato significativo che mette in correlazione la strategia di comunicazione e i flussi turistici: le Marche hanno segnato una percentuale 4 volte superiore alla media italiana che è al 2%».
«Anche il dato positivo degli arrivi nelle Marche nel 2010 – ha detto con soddisfazione Serenella Moroder – è in controtendenza rispetto all’Italia, con un +3,76 di arrivi rispetto al 2009 e un 7% in più di presenze straniere.»

Bellissimo il nuovo stand di 640 metri quadrati, con predominanza di nero e arancio, che fa immergere il visitatore nel territorio marchigiano attraverso un percorso dei cinque sensi, per richiamare lo spirito di una vacanza emozionale: dal mare al sottobosco, dai teatri alle montagne, superando quelle che i media statunitensi chiamano le “rolling hills of the Marche Region” le colline rotolanti che nulla hanno da invidiare al paesaggio della Toscana.

In ogni caso sarà stata la simpatia e la fama di Neri Marcorè, la presenza delle massime cariche istituzionali della Regione, le degustazioni dei Cuochi di Marca e le creazioni in diretta dei maccheronicini di Campofilone ad opera di Vincenzo Spinosi, resta il fatto che lo stand marchigiano dai primi minuti di apertura è stato sempre pieno di visitatori e letteralmente preso d’assalto.

Già ieri sera un anticipo di forte interesse verso le Marche si era registrato nell’anteprima di presentazione dell’offerta turistica 2011 al Circolo della Stampa di Milano Palazzo Bocconi che ha visto una forte partecipazione all’incontro dei giornalisti con il presidente della Regione, Gian Mario Spacca, l’assessore regionale Serenella Moroder, il vicepresidente Paolo Petrini e il presidente dell’Assemblea legislativa delle Marche, Vittoriano Solazzi.

La serata è stata introdotta da un Neri Marcorè in versione presentatore che ha dimostrato come sempre un grande attaccamento e disponibilità verso la sua regione. L’assessore Moroder, ricordando le 16 bandiere blu, le 17 bandiere arancioni e i 18 borghi più belli d’Italia, ha spiegato che «non a caso il percorso dei cinque sensi richiama anche i cinque territori provinciali delle Marche ognuno con una specialità che li distingue, peculiarità alimentari, biodiversità, qualità dei prodotti, giacimenti culturali ricchissimi, tutti raccolti in un’idea unitaria di turismi infiniti, ma collegati ed integrati tra i diversi settori: dalla cultura all’agricoltura e enogastronomia, all’ambiente, all’artigianato. Marche che significano anche turismo accessibile e sostenibile, rispettoso di tutte le esigenze ed anche un turismo sportivo con 680 chilometri di piste ciclabili, oltre che un turismo religioso, scolastico e naturalistico .»

L’assessore al Turismo ha anche annunciato un progetto ambizioso: offrire al turista la possibilità di ottimizzare i tempi della vacanza attraverso le nuove tecnologie. L’obiettivo è creare un database ricchissimo di informazioni per veicolarle attraverso le applicazioni per gli smartphone e i più moderni supporti informatici.

La “giornata del Gusto” è proseguita con la presentazione del volume “Storia dell’alimentazione, della cultura gastronomica e dell’arte conviviale nelle Marche”, di U. Bellesi, E. Franca, T. Lucchetti – edito da Il Lavoro Editoriale. La prima ricostruzione storica completa della civiltà enogastronomica e conviviale delle Marche che illustra la sua tradizione popolare e contadina, quella aristocratica e borghese, quella scritta e quella orale. «È la testimonianza prestigiosa – ha detto il vicepresidente della giunta ergionale, Paolo Petrini – di come le Marche siano l’espressione di una civiltà del gusto, della tradizione, della cultura italiana e il fatto che il volume, promosso dalla Regione, sarà premiato come miglior libro italiano di cucina e tra i 4 finalisti al Premio Gourmand World Books Award 2010 ci riempie di orgoglio.»

MONDO HR Marche
by Silvia Cingolani

martedì 15 febbraio 2011

CONTROLLER ASSOCIATI MARCHE: "Incontri Aperitivo"

INCONTRI APERITIVO
del Club dei Controller
"Gestione e Controllo nelle società Sportive: Il caso ACF FIORENTINA CALCIO"
Ancona, Sabato 19 febbraio 2011 dalle ore 9,30





09:30  Registrazione dei Partecipanti

09:45  Apertura dei Lavori Stefano Lucconi Presidente Controller Associati

10:00  Dott. Mario Cognigni- Presidente Fiorentina
           Dott. Leonardo Limatola- Controller Fiorentina
           "Gestione e Controllo nelle Società Sportive: il Caso ACF Fiorentina Calcio"

 


presso la sala riunioni del "G" Hotel, Statale Adriatica km 311,00 – Osimo (AN)Si invitano tutti gli interessati ad inviare la scheda di partecipazione scaricabile dal sito www.controllerassociati.it entro Giovedì 17 febbraio, via fax al numero 0734-810338 oppure via e-mail: info@controllerassociati.it




 

 




giovedì 20 gennaio 2011

MANAGEMENT AL FEMMINILE: intervista a Deborah Vico

DEBORAH VICO
Musicista, Promotrice di Eventi
e Personal Coach Marchigiana


SC: Ma ben trovata Deborah! Sono estremamente felice di poterti intervistare su MondoHRMarche, con la tue conoscenze, competenze e gradi doti personali rappresenti meravigliosamente arte, cultura e conoscenza: permetti ai nostri lettori di poterti scoprire con una breve introduzione prima di fare una piacevole chiacchierata .....
DV: ben trovata a te, in poche parole ..... sono pianista, sassofonista, compositrice, arrangiatrice e organizzatrice di eventi musicali ed opero in questo settore da oltre vent’anni anni….
Ho iniziato a suonare il pianoforte all’età di 6 anni e da allora la musica non mi ha più abbandonato. Al pianoforte ho accostato anche il sassofono, strumento che ho sempre amato per la sua capacità di “cantare” quasi come fosse una voce umana.
Mi sono diplomata in pianoforte al Conservatorio di Perugia ed ho studiato composizione. Ho avuto la fortuna di suonare in alcuni tra i più prestigiosi teatri del mondo: Carnegie Hall di New York, National Concert Hall di Taipei (Taiwan), Teatro dell'Opera de Il Cairo, Palazzo Nazionale di Lisbona, Gasteig Konzertsaal di Monaco di Baviera etc.
Da diversi anni gestisco un portale musicale su Internet www.musica.it

SC: Qual è il tuo ruolo nel contesto territoriale marchigiano, come ti conosce il territorio ?
DV: Da oltre 20 anni, faccio concerti sia nella mia regione, che in tutta l’Italia e anche all’estero.
Esattamente nel 1995 (sedici anni fa), in occasione dei 100 anni della nascita del Cinema, ho fondato un ensemble vocale e strumentale tutto al femminile, grazie all’incontro tra alcune artiste marchigiane. Il nome del gruppo è Nino Rota Ensemble (www.ninorota.it), proprio perché il repertorio che eseguiamo è principalmente dedicato ad alcune tra le pagine più belle scritte per il Cinema italiano e straniero.
Un simpatico aneddoto che amo raccontare al nostro pubblico durante i concerti, parlando della nostra esperienza ultradecennale, è il fatto che il primo concerto in assoluto, è stato ad Ancona, appunto nella nostra città.. Il secondo concerto eravamo a Stoccolma, poi Lisbona, poi Il Cairo e così via!
Dal 1995 ad oggi abbiamo girato in diversi paesi del mondo: Stati Uniti, Svezia, Portogallo, Germania, Francia, Egitto, Bulgaria, Grecia, Turchia, Cina, Brasile (4 tournée), Cipro, Marocco, Libano, Siria, Tunisia, Lussemburgo, Lettonia, Nigeria, Indonesia.

L’originalità dell’idea di portare la musica scritta per il grande schermo su un palcoscenico, è stata vincente e, a distanza di tanti anni, funziona ancora benissimo, anche perché naturalmente il repertorio è in continua evoluzione e rinnovamento, seguendo le produzioni cinematografiche.

SC: Ma come mai la musica da film riscuote così tanto successo ovunque, in ogni paese del mondo, in culture anche molto diverse tra loro?
DV: Le colonne sonore hanno un potere evocativo straordinario, riescono a suscitare le più profonde emozioni in un solo istante nell’ascoltatore/spettatore.

La musica è in grado di sottolineare le azioni, gli stati d’animo, la drammaticità e la spontaneità delle molteplici vicende prese dalla vita di tutti i giorni…. In poche parole la musica fa “parlare” le immagini, arricchendole e sottolineandone l’efficacia.

Tutto il nostro concerto “Cinema & Musica” è un ricordare alcune tra le pagine più belle scritte per i film che hanno fanno la storia del Cinema italiano e straniero, sarà un susseguirsi di emozioni che ognuno avrà indissolubilmente legato al ricordo delle immagini di quei film: da “La Vita è bella” di Nicola Piovani, a “C’era una volta il West” di Ennio Morricone, da “Amarcord, “La Strada”, “Il Padrino” di Nino Rota, a “Titanic”, “Forrest Gump”, “Lezioni di piano” e tante altre.

Altra particolarità del nostro gruppo, che lo rende ancora più originale, è che è formato da sole musiciste donne! Proprio così, in un mondo musicale tutto al maschile… un gruppo al femminile ci voleva proprio, non credi?

Quello che ci ha unite fin dall’inizio in questo progetto è stata sicuramente la stessa passione per la musica e per il cinema, oltre ad una solida amicizia che dura negli anni e si consolida ad ogni spettacolo!

SC: So che il tuo nome è anche legato ad un importante quotidiano nazionale, “Il Resto del Carlino”…. Vuoi raccontarci come è nato questo legame?
DV: Certamente. Otto anni fa, il Carlino, QN, ha deciso di promuovere nelle Marche una rassegna di concerti e spettacoli da offrire ai suoi lettori, con un nobile scopo benefico: raccogliere fondi per la Fondazione Salesi di Ancona. Il giornale mi ha dato l’incarico di curare la direzione artistica e organizzativa di questa importante manifestazione, che si chiama “Concerti Aperitivo del Carlino”. In otto anni, abbiamo realizzato più di 100 spettacoli, con l’intervento di artisti sia marchigiani (giovani validi talenti locali) che a livello nazionale: Allevi, Riondino, Nicola Piovani, Elio, Michele Placido, Eugenio Finardi, Antonella Ruggiero, Morgan, Enzo Jannacci, Tullio Solenghi, Gene Gnocchi e tantissimi altri.

SC: Oltre alla passione per la musica che ti accompagna da quando sei bambina, recentemente sei una “Mental Coach”…. Vuoi raccontarci questa tua nuova “avventura”?
DV: Colgo l’occasione per far luce su una figura che in Italia è ancora poco conosciuta o erroneamente associata solo al mondo dello sport…

Per definizione il Coach è colui che spinge le persone a dare il meglio di se stesse, a non mollare mai, soprattutto nei momenti di difficoltà. Aiuta le persone ad uscire dai normai schemi mentali e vedere le cose anche da altre prospettive, arricchendo così la loro “mappa del mondo” in modo che possano prendere decisioni migliori nella vita.

La mia instancabile ricerca di miglioramento e crescita personale mi ha portata qualche anno fa all’incontro con la PNL (Programmazione Neuro Linguistica) e al conseguimento della certificazione di Mental Coach e Master Practitioner in Pnl, licensed by Richard Bandler.

Da allora ho studiato nuove metodologie attraverso le quali le numerose strategie della Programmazione Neuro Linguistica vengono messe al servizio degli artisti nei vari ambiti dello spettacolo (musicisti, cantanti, attori, ballerini etc).

Grazie all’applicazione di questi metodi rivoluzionari l’artista, in pochi passi, riesce a prendere il totale controllo della propria crescita artistica e professionale. Attraverso semplici applicazioni tecniche, impara a gestire i propri stati emotivi in ogni situazione, a vincere l’ansia da prestazione, a valorizzare il proprio talento, a gestire meglio il proprio studio e l’allenamento quotidiano, a realizzare i propri obiettivi, insomma ad esprimere al meglio il proprio potenziale per arrivare ad una totale realizzazione di se stesso.

Chi fosse interessato a saperne di più e a seguire i corsi che organizzo, può visitare il sito www.smartcoaching.it

SC: Un pensiero ad una giovane collega che si avvicina oggi nel mondo del lavoro ?
DV: Partendo dalla mia esperienza personale, le suggerirei innanzitutto di coltivare le sue vere passioni: credo che la cosa più bella sia poter trasformare la propria passione in professione, come è successo a me.
Legandomi a questo concetto, le direi di non stancarsi mai di inseguire i suoi sogni, i suoi desideri, che sono la vera linfa vitale. Non dobbiamo mai smettere di credere in noi stesse, le uniche responsabili del nostro successo o del nostro fallimento siamo noi.
Inoltre le consiglierei di allargare il più possibile le proprie competenze e conoscenze anche in ambiti differenti rispetto a quelli approfonditi con gli studi scolastici, aprire la mente, cambiare il modo di vedere le cose, “osare”, pensare in grande, nel senso di spingersi oltre quelli che pensa siano i suoi limiti personali, che nella maggior parte dei casi sono invece dettati dall’educazione ricevuta, sia familiare che scolastica, dalla cultura del nostro Paese, dalla mentalità comune etc.

SC: C’è un libro o una formazione o strumenti o metodologie che ritieni ti abbiano aiutato nel tuo percorso formativo?
DV: Tante sono le letture che hanno contribuito alla mia crescita personale e professionale negli ultimi anni, la lista sarebbe molto lunga, dai libri del fondatore della PNL Richard Bandler (“Vivi la vita che desideri con la PNL”, “Il potere dell’inconscio e della PNL”) al formatore motivazionale Anthony Robbins (“Come ottenere il meglio da sé e dagli altri”, “Appunti da un amico”), a Robert Dilts e tanti altri.

Gli strumenti che ho imparato grazie alla scoperta della Programmazione Neurolinguistica sono stati illuminanti per affrontare in modo completamente diverso ogni situazione della mia vita ed hanno indubbiamente contribuito a migliorare in modo esponenziale le mie relazioni personali.

Un altro strumento di grande crescita e di confronto interpersonale sono stati sicuramente i numerosi viaggi che ho fatto negli ultimi 15 anni, grazie ai concerti e agli spettacoli che ho realizzato in tantissimi paesi europei ed extraeuropei. Mi hanno letteralmente aperto la mente.

SC: Ed il tempo libero ….?
DV: Oltre alla musica, un’altra mia grande passione è la moto! Mi dà un grande senso di libertà. Sono da sempre Ducatista (ho un Monster 695), amo il sound Ducati e adoro fare viaggi sulle due ruote in luoghi lontani dalla confusione, paesini sperduti e immersi nella natura. La nostra regione offre numerose opportunità per gite fantastiche fuori porta.

SC: Perché consiglieresti alle tue colleghe ed imprenditrici di iscriversi a Mondo HR Marche ?
DV: Innanzitutto perché ritengo sia un modo per tenersi aggiornati su ciò che il nostro territorio è in grado di offrire al mondo imprenditoriale, manageriale e a livello di risorse umane. Inoltre penso che il vostro blog sia un punto di riferimento importante per coloro che vogliono avviare un proficuo scambio di esperienze e di crescita professionale e personale.

SC: Vuoi concludere con un saluto o un ringraziamento?
DV: Un ringraziamento speciale va ai miei genitori che hanno sempre creduto nelle mie passioni ed hanno appoggiato le mie scelte, aiutandomi a realizzare i miei sogni.

Non mi resta che invitarvi ai nostri futuri concerti, per fare con me e con le mie colleghe musiciste un magico viaggio, un viaggio che vi porterà a provare emozioni meravigliose, dalla commozione alla risata, dalla gioia alla malinconia… emozioni che arricchiscono la nostra vita donandole un gusto tutto speciale.

SC: Non macheremo di sicuro Deborah, anzi tienici aggiornati sui tuoi concerti e la pagina "eventi" di Mondo HR Marche ti seguirà ovunque.
Ti ringrazio, veramente di cuore per averci dedicato il tuo prezioso tempo e per averci fatto scoprire una parte di piccolo mondo a noi fino a ieri sconosciuta.

Mondo HR Marche
di Silvia Cingolani

mercoledì 19 gennaio 2011

CLUB TI MARCHE: Il Coaching per lo sviluppo dell'eccellenza in Azienda

AIDP
AICP
PressCom
Coaching Club delle Marche
Comunicano l'evento:

"CRESCERE TALENTI - IL COACHING PER LO SVILUPPO DELL'ECCELLENZA IN AZIENDA"
"Liberare le potenzialità di una persona perchè riesca a portare al massimo il suo rendimento, aiutarla ad apprendere piuttosto che limitarsi ad impartirle insegnamenti" - Sir John Whitmoreche

si terrà il prossimo Venerdì 4 febbraio 2011
Dalle ore 16:30 Alle ore 19:00 presso :
Hotel Federico II° - Jesi (AN)
Via Ancona, 100 – Tel. 0731.211079


Interverranno:
Dott. Carlo Pettinelli
Direttore del Personale e Organizzazione di Fater Spa di Pescara (joint venture Gruppo Angelini e Procter&Gamble), Trainer PNL e Executive Coach

Dott. Fabio Bonori
Imprenditore e titolare del Gruppo Bonori di Rimini, ha scelto il coaching come modello di leadership manageriale e per lo sviluppo delle Risorse Umane

Ing. Massimo Mancini
Imprenditore, contitolare di Omme Snc di Falconara Marittima, ha scelto il coaching tra le modalità di sviluppo delle Risorse Umane della propria azienda,

Dott. Giorgio Costa
Giornalista specializzato in materia economicofinanziaria, caposervizio per la testata Centro-Nord del Sole 24 Ore

Coordinamento:
Coach professionisti AICP delle Marche

L'evento e il programma direttamente su:
ClubTi Marche - www.clubtimarche.it
info@clubtimarche.it

lunedì 17 gennaio 2011

MANAGEMENT AL FEMMINILE: intervista a Silvia Cardinali

SILVIA CARDINALI
HR Specialist at Zeis Excelsa Spa
http://www.zeisexcelsa.it/


Mondo HR Marche ha il piacere di mettere in risalto le figure imprenditoriali e Manageriali Femminili delle marche, che con energia, competenza e passione portano quotidianamente valore aggiunto al nostro territorio: oggi abbiamo incontrato Silvia Cardinali, HR Specialist alla Zeis Excelsa Spa


SC: Buon giorno Silvia e ben trovata su Mondo HR Marche, avremmo piacere di conoscerti meglio ed approfondire la tua quotidiana attivita' in Azienda, ci parli un pò di te ?
SC: Lavoro da oltre 4 anni alla Zeis Excelsa, una delle più sane realtà industriali della zona a mio avviso, che vanta una storia ed una tradizione sulle quali ancora oggi si basano i valori a cui si ispira. Questa azienda mi ha offerto un progetto stimolante, al quale non ho saputo dire di no: creare dal nulla un ufficio recruiting, forte della mia precedente esperienza in qualità di consulente all’interno di una realtà ben nota del territorio che opera nella ricerca e selezione del personale.  E’ stato un percorso tutto in salita, ma che mi ha dato e che mi da grandi soddisfazioni. Col passare del tempo il mio ruolo si è evoluto e la mia crescita ha fatto sì che oggi il recruiting sia solo una delle tante attività che porto avanti all’interno dell’ufficio. 

SC: Rispetto all'attività che svolgi oggi, qual'è il percorso di studi che ti ha coinvolto e come ti è stato utile
SC: La mia estrazione è di tipo giuridico: ho anche superato l’esame di Stato, praticamente un avvocato mancato! Durante la pratica legale non ho mai perso di vista il mondo delle risorse umane, dal quale sono stata sempre molto attratta. E così dopo ben 2 anni di pratica legale ho deciso di rimettermi in discussione con uno stage in questo mondo di cui fino ad allora sapevo così poco. Devo dire che gli studi di giurisprudenza hanno contribuito a trasmettermi una forma mentis a mio avviso indispensabile per chi opera nel mondo del lavoro in qualità di interlocutore diretto come faccio io.

SC: Qual'è oggi il tuo ruolo nel contesto territoriale ed aziendale Marchigiano ?
SC: Credo di avere colloquiato buona parte della popolazione marchigiana! Scherzi a parte, la mia è una missione: non sono soddisfatta fino a quando non ho trovato la persona giusta al posto giusto.  

SC: se potessi dare un consiglio a tutti coloro che si avvicinano oggi al mondo del Lavoro, quale prezioso suggerimento regaleresti loro ?
SC: Noto che oggi i giovani hanno poco senso del sacrificio. La vecchia cara gavetta rappresenta a mio avviso un momento fondamentale nel percorso professionale di chiunque. Ciò non significa che sia necessario accettare qualsiasi mansione ed in qualsiasi ambito: bisogna sempre indirizzare i propri sforzi verso un obiettivo preciso. Seneca diceva che nessun vento è propizio al marinaio che non sa dove andare. Dunque il mio consiglio è: individuare un obiettivo e non mollare mai!

SC: quali reputi siano le tue competenze distintive e le tue migliori capacità manageriali ?
SC: Un grande spirito di organizzazione mi ha sempre contraddistinto in ogni campo: nello studio come nel lavoro, ma anche nel vissuto privato (dall’organizzare una festa tra amici al dover conciliare una professione lontana da casa con tutta la parte extra lavorativa della mia vita!).  Grazie a questa capacità sono sempre riuscita ad ottimizzare il tempo, che – ahimè – non basta mai.

SC: ...... ed un difetto ?
SC: La lista sarebbe lunga…! Se dovessi citarne un paio tra quelli che mi vengono fatti notare più spesso direi che a volte sono poco diplomatica, ed inoltre sono troppo esigente e severa con me stessa. 

SC: C'è un libro o una formazione oppure strumenti o metodologie che ritieni interessanti per sviluppare il tuo lavoro ?
Cerco di non perdere mai di vista il rapporto umano con le persone, mi aggiorno leggendo molto (aggiornarsi è indispensabile nel mio lavoro, come in qualsiasi lavoro direi), e quando posso viaggio: viaggiare ti apre la mente, stimola la creatività e aiuta a pensare. I progetti più riusciti sono tutti stati concepiti durante viaggi di lavoro!

SC: ed il tuo tempo libero?
SC: Purtroppo è sempre poco: cerco una valvola di sfogo dello stress (in genere la palestra) e passo più tempo che posso con le persone che amo. Inoltre adoro i miei cani e il contatto con la natura, che mi restituiscono la serenità che viene dall’apprezzare le piccole cose semplici. 

SC: Perchè consiglieresti ai tuoi colleghi/e di iscriversi a Mondo HR Marche ?
SC: Perché il contatto col proprio territorio non deve mai essere perso di vista, e poi perché è un ottimo modo per trovare spunti interessanti per il mio lavoro. 

SC: lascio a te la chiusura dell'intervista, con i ringraziamenti -se vorrai- di chi ti ha sostenuto, motivato e dato quotidianamente quella meravigliosa energia che ti contraddistingue e che con tanta naturalezza trasmetti a chi ti sta vicino 
SC: Ringrazio i miei genitori: hanno sempre appoggiato le mie scelte, anche quando non le condividevano, facendomi sentire sicura. E ringrazio tutte le persone oneste ed umane che ho incontrato lungo il cammino percorso fino ad ora: è grazie anche al loro contributo che è avvenuta la mia crescita, personale e professionale.

sabato 8 gennaio 2011

MANAGEMENT AL FEMMINILE: intervista a SABRINA DUBBINI

SABRINA DUBBINI
Socia Fondatrice e Presidente di "Linea Innocenza Onlus"

Mondo HR Marche ha il piacere di mettere in risalto le figure imprenditoriali e Manageriali Femminili delle marche, che con energia, competenza e passione portano quotidianamente valore aggiunto al nostro territorio: oggi abbiamo incontrato Sabrina Dubbini, socia fondatrice e Presidente dell'Associazione Linea Innocenza onlus:

SC: Ben trovata Sabrina, saremmo molto curiosi di conoscere come è nata Linea innocenza e quale percorso ti ha portato a questo tuo progetto e ruolo.
SD: A Linea Innocenza, in particolare, mi ha portato il mio ruolo di mamma di tre figli in età scolare, curiosi e alle prime esperienze con il mondo virtuale e digitale. Più in generale, la formazione economica con la passione per il mondo dell’ impresa e dell’organizzazione hanno contribuito moltissimo a dare un taglio imprenditoriale e reticolare a Linea Innocenza.

SC: Raccontaci nel dettaglio da quali spunti è stata creata Linea Innocenza
SD: E’ una storia che nasce quasi per caso e poi si trasforma in una attività davvero coinvolgente: confrontandomi con una mia cara amica, Lucrecia Vogogna, mamma di due figli, sul tema di Internet e dei nostri figli, decidiamo di approfondire la conoscenza di una operatrice di Action Innocence Monaco, una ONG francofona che da anni lavora per la prevenzione e la tutela dei diritti dei bambini in generale e in particolare sulla rete. L’entusiasmo di questa mamma francese ci travolge e decidiamo di prendere idee e spunti dalla loro esperienza per replicare qualche azione preventiva nelle scuole dei nostri figli. Coinvolgiamo una terza mamma, Anna Lisa Ferrante psicopedagogista, e seguendo un po’ l’istinto e la “deformazione” professionale iniziamo a sviluppare un piccolo piano di azione sul territorio. Onestamente dobbiamo dire che il successo della iniziativa è legato a una serie di circostanze ed “emergenze” verificatesi nel territorio e portate alla ribalta dai giornali proprio nei mesi del nostro avvìo, in particolare, l’aumento di segnalazioni di abusi e comportamenti scorretti e illegali di videocellulari e Internet da parte di minori nelle scuole. Dai primi contatti con le istituzioni che si occupano di questi temi nascono gli incontri con il dott. Pastore del Tribunale dei Minori ad Ancona (oggi Presidente del Tribunale dei minori a Bologna) e con il dott. Pierlorenzi, Dirigente della Polizia Postale e delle Comunicazioni (oggi in quiescenza) che ci aprono un orizzonte davvero sconcertante e sconosciuto per molti versi a noi genitori. Procedendo nella conoscenza delle potenzialità ma anche delle insidie che la “rete” nasconde soprattutto ai più piccoli cresce il senso di responsabilità e lo stimolo a lavorare insieme per questa finalità: altre mamme si uniscono e con il supporto di Provincia e Regione ai quali presentiamo i primi progetti di intervento nelle scuole iniziamo a stampare e distribuire una serie di documentazione, gadget e regole per i bambini delle scuole del territorio provinciale e regionale e avviamo un primo corso di formazione per docenti e genitori sulle trappole e i rischi di dipendenza da Internet conclusosi con successo lo scorso aprile. Non mi dilungo perché in tre anni le iniziative realizzate sono davvero tante, al punto che il Consiglio Direttivo di Action Innocence presieduto dal Presidente della HSBC di Montecarlo ci ha cortesemente “invitato” a presentare e spiegare tanta attività (quasi incredibile per gli standard di una associazione “no profit” e priva di sponsor di rilievo internazionale) dal momento che si era stabilita una collaborazione sinergica con la filiale Action Innocence di Montecarlo. E’ stata una esperienza che ci ha riportato a un clima da “esame di stato” ma davvero gratificante per la soddisfazione di vederci riconoscere una fiducia e una approvazione grande da parte di un organismo di levatura internazionale. Non ultimo è stata una occasione per raccontare loro delle imprese del nostro territorio che in qualità di sponsor tecnici ci hanno permesso di realizzare molto materiali documentali e di comunicazione, nonché di supporto informatico .

Sul nostro sito (http://www.lineainnocenza.it/) c’è il resto della nostra storia ad oggi, ma uno degli eventi che ci ha davvero commosso è stato il Face School Assembly organizzato lo scorso maggio al Palarossini di Ancona con alcuni Istituti Secondari . Grazie allo sforzo dei rappresentanti di queste Scuole che per la prima volta (in Italia) si sono coordianti per realizzare una assemblea dì istituto generale, abbiamo realizzato la lezione-spettacolo “Ludendo Docere” con la partecipazione straordinaria di Enrico Bertolino e Luca Varvelli che hanno spiegato a 2500 ragazzi e 100 insegnanti regole e suggerimenti per presentarsi ai colloqui di selezione, per entrare nel mondo del lavoro e nelle organizzazioni in genere, e soprattutto come evitare rischi di esposizione e deformazioni nell’uso di social network su Internet.

SC: Qual è il ruolo di Linea Innocenza nel contesto territoriale marchigiano, come ti conosce il territorio ?
Più che di una notorietà o di un ruolo personale direi che Linea innocenza, entrando nel mondo della scuola e attraverso il dialogo con varie istituzioni (Regione, Provincia, Comune, associazioni di categoria …), si sta affermando tra i soggetti che, insieme ad altri molto più rilevanti come la Polizia Postale e delle Comunicazioni e il Corecom, si impegnano quotidianamente per l’ informazione e la prevenzione sul tema del corretto uso di strumenti telematici da parte di piccoli e adolescenti.

SC: Che cosa consiglieresti ad altre colleghe che quotidianamente si confrontano nel mondo professionale, alternando la vita lavorativa a quella familiare ?
SD: In primis, credo sia fondamentale essere sé stessi, fidarsi cioè dei propri ideali e valori, sia personali sia professionali, e accettare le debolezze come le potenzialità. Resta un requisito fondamentale l’investimento e la crescita in competenza e professionalità evitando, quanto più possibile, di imitare quegli schemi di successo e potere, spesso superficialmente ritagliati da modelli al maschile e proposti oggi in modo stereotipato e ossessivo dai media . Da ultimo consiglierei di non isolarsi: oggi più che mai è premiante la forza della rete, la squadra , ma anche il saper non rinunciare al proprio ruolo in famiglia, imparando a viverlo con ricchezza, entusiasmo e con una idea di servizio prima che di profitto personale …

SC: Questa grande energia che trasmetti, secondo te, quali delle tue competenze distintive e le tue capacità manageriali fa emergere?
SD: Per quanto riguarda le competenze personali credo di avere dalla mia parte una buona dose di flessibilità e di ottimismo in genere: non boccio mai una idea prima di valutare o di misurare le forze con gli obiettivi, mi sono abituata col tempo a sforzarmi di ricercare il piacere di far le cose anche quelle meno divertenti o gratificanti, e in questa associazione è importante credere nella forza di volontà delle persone perchè la fiducia data è sempre ben ricompensata. Per le competenze tecniche è servito senz’altro il percorso di studi e le esperienze lavorative nel campo economico e della formazione organizzativa anche se le capacità relazionali si apprendono soprattutto in famiglia, nelle reti amicali, sul posto di lavoro e…. al supermercato… Forse la vera capacità manageriale di questo gruppo sta nel lasciare libertà all’iniziativa di ognuna di noi tenendo sempre fisso un obiettivo : la cura e la prevenzione dei minori di fronte alla minaccia di pericoli “in rete” e allo stesso tempo lo stimolo e l’incoraggiamento a utilizzare gli strumenti telematici che rappresentano un potenziale di sviluppo e di connessione irrinunciabile per il mondo odierno.

SC: C’è un libro o una formazione o strumenti o metodologie che ritieni possano essere interessanti fonti di "saggezza" ?
SD: Molti libri hanno segnato la mia formazione e mi accompagnano nella vita di tutti i giorni così come sono importanti le figure di uomini e donne che rappresentano un ideale nel mio immaginario: Adriano Olivetti, Giorgio Fuà, Mary Parker Follett hanno affermato valori e sensibilità nelle organizzazioni in cui hanno lavorato. Considero inoltre fonti inestimabili da cui attingere creatività e comportamenti eticamente vincenti libri quali: “La via di Shackleton” per la dimensione umana della leadership, gli scritti del Premio Nobel Muhammad Yunus sul valore del business sociale e …e i testi sacri, non ultimo il Libro della Sapienza.

SC: Ed il tempo libero ….?
SD: Per i miei figli e mio marito

SC: Perché consiglieresti alle tue colleghe ed imprenditrici di iscriversi a Mondo HR Marche ?
SD: Perché credo che possa essere uno strumento per arrivare a colpire la sensibilità e la passione delle persone e quindi utile per la motivazione e la spinta all’azione: penso soprattutto ai giovani che hanno bisogno di sentirsi raccontare le storie in cui si realizza qualche cosa, piccola o grande che sia, profit o no profit… sulla loro intraprendenza e capacità di imprenditività, già caratteristica distintiva di noi italiani e in particolare della nostra regione, misureremo le forze di ripresa sociale ed economica. Ma è altresì importante collegarsi, connettersi e scambiarsi esperienze per sviluppare sinergie, innovatività anche nei business più tradizionali, e per sfuggire alle trappole di staticità e di crisi che paralizzano la fiducia e l’altruismo.

SC: Vuoi concludere con un saluto o un ringraziamento?
SD: Ringrazio voi per aver riservato un’attenzione a questa associazione e un augurio: che qualche minuto od ora in più da parte di tutti siano rivolti alla missione educativa dei più piccoli perché gli esempi che hanno permesso a noi di crescere e di prendere il largo siano anche nutrimento per le generazioni più giovani.
 


SC: Grazie a te Sabrina, con le tue parole ci hai aperto un mondo nuovo, fatto di attenzione, conoscenza, passione, impegno e tanto affetto.

Mondo HR Marche
di Silvia Cingolani















venerdì 31 dicembre 2010

MANAGEMENT AL FEMMINILE: intervista a Patrizia Daidone

PATRIZIA DAIDONE
Field Sales Manager Centro Italia
Astra-tech Gruppo ASTRAZENECA

Mondo HR Marche ha il piacere di mettere in risalto le figure imprenditoriali e Manageriali Femminili delle marche che con la loro passione, impegno e professionalità portano quotidianamente un importante valore aggiunto a tutto il territorio: oggi abbiamo incontrato Patrizia Daidone, Field Sales Manager Centro Italia Astra-tech Gruppo ASTRAZENECA.

SC: Ben trovata Patrizia, è un piacere incontrarti, nonostante le difficoltà logistiche che ti portano a dover essere sempre fuori casa, abbiamo trovato qualche prezioso minuto per permettere a tutti i nostri lettori di conoscerti, ci parli un po’ di te ?
PD: Ho 48 anni, lavoro da circa 20 anni nel settore farmaceutico, ho iniziato come isf e mano mano, ho ricoperto posizioni di maggior responsabilità in diversi gruppi farmaceutici. In questo momento il mio ruolo è quello di Field Sales Manager per una multinazionale svedese e sono responsabile del Centro Italia. Rispondono a me 5 colleghi, ed io rispondo direttamente al BUM.

SC: Aspetta aspetta …… isf e BUM ….?!
PD: Scusa hai ragione ! Sono due acronimi; Isf stà per Informatore Scientifico del Farmaco, BUM invece è, molto banalmente, Business Unit Manager.
Il mio non è stato un percorso professionale molto facile. Ho iniziato a lavorare in un ambito professionale a me sconosciuto e per il quale non avevo una preparazione scolastica adeguata ed ero quindi completamente impreparata, in un ambiente che in quel momento storico, era di esclusiva prerogativa maschile. Devo riconoscere che, solo la mia tenacia e la mia caparbietà, mi hanno permesso di superare le difficoltà, che “sovente” solo per il fatto di essere donna, ho incontrato; non è stato facile conquistare la stima ed il rispetto dei colleghi e degli interlocutori. Oggi fortunatamente la situazione è cambiata, conosco tante colleghe in gamba che hanno ruoli di responsabilità.

Oggi mi sento una professionista apprezzata e stimata nell’ambiente, e sono completamente soddisfatta del mio lavoro, nonostante l’impegno mentale e fisico che richiede. Il “mondo della salute” è in continua evoluzione e cambiamento,le regole del mercato sono cambiate radicalmente negli anni, e questo mi costringe a studiare ed aggiornarmi in maniera quasi sistematica e questa è una cosa veramente stimolante. In questi anni ho avuto la possibilità di frequentare persone veramente interessanti, con una grande umanità ed una professionalità non comune, ed inoltre lavorando nell’ambito della salute, ho maturato un approccio alla vita veramente positivo. In tutto questo sono riuscita anche a diventare mamma di un bel ragazzo, che oggi ha 16 anni che è cresciuto equilibrato e maturo, nonostante le mie “assenze” dovute a congressi e riunioni.

SC: Quale percorso di studi e/o lavorativo ti ha portato a questo ruolo professionale ?
PD: ho un percorso di studi di tipo umanistico, ed avevo un progetto di vita completamente diverso da quello che sto realizzando, se dovessi identificare cause e reali responsabilità di questo tipo di scelta dovrei chiamare in causa Cupido e San Moritz!
Ma è una storia veramente strana e lunga ………

SC: Qual è il tuo ruolo nel contesto territoriale marchigiano, come ti conosce il territorio ?
PD: E’ una domanda veramente interessante, perché mi dà lo spunto per riflettere su quello che è stato il mio impatto sul territorio marchigiano. Anche se non ufficialmente, ho collaborato con diversi KOL (Key Opinion Leaders) ed rappresentanti delle Istituzioni e siamo riusciti a realizzare progetti, in ambito sanitario / sociale, di grande importanza ed impatto per il ns territorio. Oggi determinate categorie di persone grazie a questi progetti, riescono ad avere una qualità di vita migliore, e questa è un’altra delle cose che mi piace di questo lavoro

SC: Un pensiero ad una giovane collega che si avvicina oggi nel mondo del lavoro ?
PD: Tanta preparazione, pazienza ed umiltà ed una grande voglia di fare !

SC: Quali reputi siano le tue competenze distintive e le tue capacità manageriali ?
PD: sono sicuramente una persona molto curiosa, una sperimentatrice e sono rivolta al futuro ma con i piedi ben saldi sulla terra, sono una “trascinatrice”.
Detto questo però, ritengo che la mia attitudine migliore sia la capacità di decidere in maniera determinata e molto veloce anche in situazioni di grande stress ………. questo mi permette di essere sempre un passo avanti, rispetto ai colleghi delle aziende concorrenti.

SC: un libro o una formazione o strumenti o metodologie che ritieni interessanti per sviluppare il tuo lavoro?
PD: Mi incuriosiscono tutti i corsi ed i libri che si interessano dello studio delle relazioni interpersonali. Il mio infatti è un lavoro di relazione e di mediazione. Tante trattative infatti “vanno in porto” grazie ad un lavoro paziente di trattativa ,e quindi non si può prescindere dalla buona conoscenza delle dinamica delle relazioni . La prima tecnica che devi fare tua, è quella che ti dà la possibilità di creare empatia con il tuo interlocutore,sia che sia un interlocutore interno (colleghi-capi) sia che sia esterno (KOL). Adoro questo tipo di letture che diventano spesso anche strumenti per valutare la mia crescita personale, infatti ogni tanto amo rileggere libri che ho letto in altri periodi della mia vita, per vedere come è cambiato il mio modo di vedere le cose.

Adesso stò rileggendo un libro che si intitola “SPLENDIDA MENTE”: è un libro scritto da Roger L. Martin che parla del Pensiero Integrativo, cioè della capacità di contemplare idee opposte e di riuscire a fare una sintesi che supera le idee stesse, raggiungere un modo di ragionare di questo tipo per me che sono abbastanza decisionista e direttiva rappresenta una grande sfida sulla quale stò lavorando..

SC: Ed il tempo libero ….?
Francesco……

SC: Perché consiglieresti alle tue colleghe ed imprenditrici di iscriversi a Mondo HR Marche?
PD: Proprio perché essendo cresciuta professionalmente in un ambiente maschile, sento la necessità di far emergere, la professionalità e le competenze femminili.
Creare un gruppo determinato che lavora in maniera collaborativa, non può che generare energie positive e raggiungere obiettivi di successo.

SC: Vuoi concludere con un saluto o un ringraziamento?
PD: Ringrazio Silvia, che racchiude tutte le qualità che la definiscono un personaggio di successo: bellezza, intelligenza, intraprendenza e tantissima professionalità e competenza. Un saluto affettuoso a tutte le donne che vorranno unirsi a noi in questo viaggio meraviglioso.

SC: Wow ! Grazie a te Patrizia, approfitto proprio di questa occasione per ringraziarti dei tuoi saggi, provvidenziali ed utilissimi consigli ….. non sai quanto sono stati utili per mantenere sangue freddo in ogni occasione e per armarmi di tanta pazienza in situazioni non facili. Ti ricordo sempre con affetto.

Mondo HR Marche
di Silvia Cingolani